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Il mare sporco a Bivona

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MELMA e rifiuti nel mare di Bivona (Vibo Valentia). Le immagini inviate dai bagnanti non lasciano spazio a smentite di sorta, rispetto al serio pericolo igenico-sanitario a cui va incontro chiunque si immerga nelle acque della frazione costiera vibonese.

Intere famiglie, residenti o in villeggiatura con al seguito bambini di tutte le età, da giorni corrono un grave rischio per la loro salute facendo il bagno in una vera e propria cloaca a cielo aperto.

Da dove arrivi tutto questo scempio ambientale, a detta degli avventori delle spiaggie bivonesi, é presto detto: a salire sul banco degli imputati sono i torrenti Sant’Anna e Tomarchiello, da cui fuoriescono in questo periodo enormi quantitá di liquidi maleodoranti, i quali finiscono direttamente in mare e poi, da lì, la corrente marina li sospinge in vari punti della costa.

Una situazione che é stata già segnalata a tutte le autorità competenti quali Capitaneria di Porto, Comando dei vigili urbani, Azienda sanitaria provinciale e, ovviamente, all’Arpacal. Dunque tutti gli enti sono stati allertati, ma al momento senza alcun risultato.

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