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Il "Trenino del Capo"

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RICADI (VIBO VALENTIA) – Operatori turistici sul piede di guerra per la soppressione, da parte del Comune, del “Trenino del Capo”. Dopo tanti anni di navette saliscendi diretti al parcheggio della spiaggia di Grotticelle, simbolo e punta di diamante del comune costiero, gli albergatori appartenenti al consorzio turistico “Grotticelle”, e che giornalmente trasportano i propri ospiti nell’incantevole spiaggia, avevano pensato di intervenire con un mezzo di locomozione adatto soprattutto al periodo storico contrassegnato dal Covid19, rispettando dunque le disposizioni in materia di anticontagio.

LA PROPOSTA DEGLI OPERATORI PER IL TRENINO

Prima di stipulare un regolare contratto, gli albergatori, stando a quanto raccontano, hanno da subito interessato gli uffici comunali inoltrando una formale richiesta di incontro attraverso posta elettronica certificata lo scorso 3 giugno.

«Non avendo ricevuto risposta – proseguono gli operatori del consorzio turistico – abbiamo sollecitato l’Ente con altre pec e coinvolgendo anche il prefetto. Dopo diverse sollecitazioni, un nostro rappresentante è stato ricevuto dal comune soltanto in data 20 luglio, dopo la firma delle ordinanze che bloccano effettivamente la circolazione del trenino e senza quindi alcuna possibilità di confronto sulla questione».

La decisione di aprire per questa stagione estiva le strutture di Capo Vaticano, come viene rimarcato, è stata determinata anche dalla possibilità di poter offrire un servizio di trasporto in totale sicurezza.

Pronta la replica del commissario prefettizio Manuela Romanò: «La sede stradale in alcuni punti ha una larghezza di appena m. 4,50 ; in direzione monte presenta una salita con una pendenza medio alta , poi una curva a gomito di 90°, un tornante molto stretto e, a salire, ancora due semicurve. Molti pedoni scendono a piedi, dopo aver parcheggiato nella parte alta, e poi risalgono. Questo stato strutturale e queste circostanze generano di per sé una situazione di notevole criticità: ingorghi e intasamenti del traffico. In più sulla stessa strada sono ubicate 10 strutture di tipo alberghiero, alcune strutture extra alberghiere, tre parcheggi privati autorizzati, stalli a strisce blu. Stante le predette condizioni stradali e al fine di rendere più fluido e sicuro il movimento dei veicoli nonché al fine di garantire più sicurezza ai pedoni (tra l’altro la strada è sprovvista di marciapiedi), si rende necessario limitare l’accesso a veicoli di particolare lunghezza e ai veicoli trainanti un rimorchio. Sulla base di tali criticità, non poteva trovare accoglimento la richiesta, avanzata da 20 strutture ricettive, di portare a mare i propri villeggianti con un trenino turistico (al posto dei pulmini usati negli anni precedenti). Il trenino è infatti composto da un trattore più due rimorchi, ha una lunghezza totale di m. 16,63 e una velocità massima di 25 km orari. Ne consegue che, essendo un veicolo atipico a rimorchio e avendo per di più una lunghezza totale di 16,63 metri, rientra nella tipologia dei veicoli per i quali si è inteso porre il divieto di accesso».

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