X
<
>

Il Trenino del Capo

Tempo di lettura 2 Minuti

RICADI (VIBO VALENTIA) – «Non sono evidenziate specifiche criticità, ma solo gravi difficoltà per la circolazione veicolare». Questo il fulcro della questione che si è risolta con la possibilità per il Trenino lilipuzziano di tornare a circolare in località “Grotticelle”. E ad assumere la decisione è stato il Tar di Catanzaro che ha accolto in larghissima parte il ricorso presentato dagli avvocati Claudia Parise e Francesco Pontoriero, in nome e per conto della Publitours Sas di Caterina Chiaramonte.

La vicenda, caratterizzata da non poche polemiche da parte degli albergatori ricadesi nei confronti del Comune, aveva avuto la sua genesi dopo che il commissario Manuela Romano aveva soppresso il “Trenino del Capo” che, dopo tanti anni di saliscendi dal parcheggio della spiaggia di Grotticelle fino alla parte superiore, si era dovuto fermare e con esso anche la possibilità per i turisti di ammirare le bellezze del luogo (LEGGI).

Nelle motivazioni, si evidenziava una questione di sicurezza. Pertanto, il commissario aveva stabilito la soppressione veicolo. La Publitours Sas ha quindi presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento della disposizione commissariale. Il Tar presieduto dal giudice Giovanni Iannini, nell’ordinanza, ha rilevato che negli atti impugnati relativi al ritiro delle targhe e delle carte di circolazione non sono evidenziate specifiche criticità, ma solo gravi difficoltà per la circolazione veicolare; rimarcando che, con esclusivo riferimento agli atti relativi al ritiro delle targhe e delle carte di circolazione, sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza del ricorso, tali da non consentire neppure una dilazione fino alla data della camera di consiglio, tenuto conto che la società ricorrente ha rilevato che «l’impresa è a conduzione familiare e i soci accomandatario e accomandante sono coniugi e traggono il reddito della famiglia unicamente da tale attività, per cui l’interruzione di essa nel periodo estivo determinerebbe pregiudizi irreversibili».

Pertanto, si è stabilito di sospendere l’efficacia degli atti amministrativi della Motorizzazione e della Polizia locale, fino alla data della Camera di consiglio, fissata al 9 settembre prossimo, respingendola nel resto. E così, il “Trenino del Capo” può riprendere a circolare in questo ultimo scorcio d’estate.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA