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Maxi sequestro a Casoria, la Guardia di Finanza scopre oltre 5,6 tonnellate di rifiuti speciali stoccati illegalmente. Denunciato il responsabile


A Casoria, in provincia di Napoli, i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato oltre 5,6 tonnellate di rifiuti speciali abbandonati, denunciando il responsabile per violazioni della normativa ambientale.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio condotte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno individuato, nei pressi della sede di un’azienda operante nel settore dei rifiuti, due cassoni industriali di grandi dimensioni collocati al di fuori delle aree autorizzate allo stoccaggio.

All’interno dei contenitori, ciascuno con una capacità di circa 30 metri cubi, accumulati complessivamente 5.650 chilogrammi di rifiuti speciali, costituiti principalmente da scarti ferrosi e legnosi. Il deposito risultava privo della necessaria Autorizzazione Unica Ambientale, configurando così un’attività illecita.

Le Fiamme Gialle sono intervenute tempestivamente per mettere in sicurezza l’area, evitando potenziali rischi legati alla combustione dei materiali e alla possibile dispersione di sostanze inquinanti nell’ambiente circostante.

Al termine delle operazioni, i militari hanno proceduto al sequestro dei rifiuti e dei cassoni industriali. Il responsabile denunciato alla Procura della Repubblica competente.

L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto agli illeciti ambientali nella provincia di Napoli, con particolare attenzione ai fenomeni di abbandono e gestione irregolare dei rifiuti, che rappresentano una minaccia concreta per la salute pubblica e il territorio.

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