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Attilio Fontana e Letizia Moratti

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È la regione più grande e ricca d’Italia, ma anche quella messa peggio. Non solo per i numeri dei decessi, ma anche per una crisi totale del sistema organizzativo: nel giro di un anno sono stati falcidiati politicamente tutti i vertici della sanità, eppure non si vede ancora la fine della crisi. Anzi, dopo aver addossato al governo nazionale tutte le responsabilità della crisi sanitaria, la Lombardia ha dovuto scegliere di affidarsi alle infrastrutture digitali di Poste Italiane.

L’ultimo fallimento di una lunga serie mai ammessi del tutto dall’Amministrazione guidata da Attilio Fontana. E per non ammettere il disastro totale della sanità lombarda, nei giorni scorsi il neo commissario per l’emergenza Covid Guido Bertolaso ha preferito insultare gli specializzandi di medicina.

Medici che però proprio ieri hanno ottenuto il giusto riconoscimento da parte del governo che ha firmato un accordo che prevede un contratto e una retribuzione anche per loro: «Finalmente è riconosciuta la dignità professionale di tutti i medici: con il coinvolgimento dei medici specializzandi avremo 40mila vaccinatori anti-Covid in più per l’accelerazione della campagna» afferma il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli, chiedendo di «coinvolgere ora anche gli odontoiatri».

«Dopo gli oltre 45000 medici di base, dopo i 40000 specializzandi, il Governo prenda in esame le modalità – rileva – per coinvolgere nella campagna vaccinale i 63600 odontoiatri italiani, che possono mettere da subito a disposizione le migliori competenze e le strutture adeguate».


Potrebbe essere una buona notizia anche per la Lombardia dove la campagna per la vaccinazione degli over 80 stenta ancora a partire, mentre l’inefficienza del sistema lombardo ha il paradossale effetto di rompere la serenità delle famiglie: “Il caso dei messaggi impazziti inviati da Regione ha causato una serie di liti tra nonni e figli e nipoti – racconta Carmela Rozza, consigliera regionale del Partito democratico – perché gli anziani che non hanno ricevuto messaggi accusano i parenti di aver sbagliato qualcosa nella prenotazione”.

E nel frattempo l’Amministrazione Fontana parla delle campagne di massa omettendo alcuni particolari: “Il tema vero è che la situazione è palese del gioco di fumo che stanno facendo Moratti, Bertolaso e Fontana: il re è nudo: in regione non funziona niente. Si inventano campagne di massa che non organizzeranno loro, ma la protezione civile nazionale”. E tutto mentre indiscrezioni avvertono che il caos sui messaggi non è ancora finito: “La cancellazione delle prenotazioni per la somministrazione del vaccino in Lombardia è l’ennesimo doloroso fallimento del sistema sanitario lombardo.

Un fallimento che oggi porta il nome del governatore Attilio Fontana e della sua vice Letizia Moratti” ha commentato Pietro Bussolati consigliere regionale del Pd.
L’ennesimo flop di una lunga serie che sembra non dover avere mai fine.


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