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Nick Cerioni, stilista tra gli altri di Achille Lauro e Jovanotti, in questo festival di Sanremo 2025 ha vestito anche Dario Brunori e ci svela qualcosa su di lui


NICK Cerioni non è ironico: «Dario Brunori è un sex symbol». Garbo e voce gentile, presenza discreta, lo stylist più richiesto dai divi dello spettacolo, è al Festival di Sanremo 2025 per seguire passo passo i suoi artisti. Tutto, nel suo caso, è frutto di studio, di mesi di lavoro, di un progetto d’immagine personalizzato. Tra questi, Achille Lauro e Dario Brunori.

«Davvero il look di Dario nella prima serata non è tanto piaciuto?», dice sorpreso ma pacato. «Ma no, dai. Non è possibile. L’intento era quello di omaggiare l’istituzione-Sanremo». Giacca di velluto chiaro e papillon anni ‘60, non per nulla il debutto di Brunori Sas a Sanremo era ispirato Domenico Modugno. Il creativo racconta questa nuova collaborazione con il cantautore calabrese. «Brunori è bello da vestire perché ha un’eleganza innata ed abbiamo voluto evidenziarlo in questo festival».

Cerioni ne è convinto: «Brunori è diventato un sex symbol. Piace a tutti, uomini, donne, è diventato trasversale». Molti degli amici di Nick Cerioni, saputo che nel suo portfolio ora c’è anche il cantautore calabrese, gli scrivono che Brunori «è un bellissimo uomo, profondo, affascinante, sexy». Non soltanto una questione di fascino estetico: «Soprattutto per quello che scrive, per il suo lato ironico. È molto figo vestire Brunori», ripete.

«Brunori è fighissimo, io lo amo. Un artista fantastico che ti fa ridere e piangere».
Dulcis in fundo, Nick Cerioni rivela: «Se Dario mi porterà in Calabria? Ma io sono già stato in Calabria! Son venuto giù un paio di volte – prosegue – Poi ci siamo incontrati per caso in un ristorante, però sì sì, la Calabria è stupenda. Come Dario».

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