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Slot e clan, la macchina del riciclaggio: blitz della Finanza a Bari. Sequestrati 60 milioni, oltre cento indagati. Ventitré arresti nelle province pugliesi e a Roma.
BARI – La rete del gioco come copertura per il denaro sporco. Un sistema che avrebbe sfruttato slot machine, apparecchi da intrattenimento e attività legate alle scommesse per riciclare milioni di euro. È questa l’ipotesi al centro della maxi operazione della Guardia di Finanza di Bari che, questa mattina (13 luglio), ha colpito una presunta organizzazione criminale con ramificazioni in Puglia e nella Capitale.
Slot machine e riciclaggio, blitz della Guardia di Finanza a Bari
Ventitré sono le misure cautelari eseguite dai militari. Contestualmente è scattato il sequestro di beni per un valore superiore ai 60 milioni di euro. L’inchiesta, che coinvolge oltre un centinaio di persone, ha interessato le province di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Taranto e Roma. Al centro delle indagini ci sarebbe una presunta struttura mafiosa che avrebbe utilizzato il comparto delle slot machine e delle apparecchiature da intrattenimento per occultare e reinvestire capitali illeciti. Le slot machine sarebbero diventate, secondo gli investigatori, il canale attraverso cui far transitare denaro di origine criminale, nascondendone la provenienza e creando un’apparente regolarità nei flussi finanziari.
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