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A Manfredonia, un giovane esterno entra nella scuola e picchia un collaboratore 63enne con un pugno, dopo il rifiuto di farlo entrare.
MANFREDONIA (FOGGIA) – Un episodio di brutale violenza ha sconvolto ieri mattina, 9 aprile 2026, l’istituto superiore “Roncalli-Fermi-Rotundi-Euclide” di Manfredonia. Un collaboratore scolastico di 63 anni, con oltre vent’anni di servizio alle spalle, è stato aggredito e ferito da un giovane estraneo alla scuola, che pretendeva di entrare nell’edificio durante l’orario di lezione. Secondo la ricostruzione dei fatti, il presunto aggressore, un ragazzo minorenne ma non iscritto all’istituto, si è presentato all’ingresso pretendendo con forza di vedere una studentessa del terzo anno, probabilmente un’amica.
Di fronte al fermo e doveroso rifiuto del collaboratore scolastico, che stava semplicemente applicando le norme di sicurezza e vigilanza della scuola, il giovane è passato dalle parole ai fatti. Ha sferrato un pugno in pieno volto al sessantatreenne, lasciandolo a terra. Trasportato in ospedale, l’uomo ha riportato lesioni giudicate guaribili in otto giorni.
MINORENNE PICCHIA IL COLLABORATORE DI UNA SCUOLA DI MANFREDONIA: LO SDEGNO DEL DIRIGENTE E LE DENUNCE
La vittima ha già sporto regolare denuncia alle autorità. Il dirigente scolastico, Roberto Menga, ha espresso immediata solidarietà al dipendente, condannando duramente l’accaduto: «Un gesto simile non è soltanto un attacco alla persona, ma rappresenta una ferita inferta all’intera istituzione scolastica e ai valori che essa quotidianamente incarna: il rispetto delle regole e la convivenza civile. Questo episodio impone una riflessione profonda sul clima educativo».
IL SINDACO: «SERVE FARE RETE CONTRO IL DEGRADO»
Anche la politica locale è intervenuta con fermezza. Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, ha inquadrato l’episodio in un contesto sociale preoccupante: «Siamo tutti chiamati a fare rete – istituzioni, famiglie e associazioni- per essere una vera comunità educativa», ha dichiarato il primo cittadino.
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