Il sopralluogo di Decaro
3 minuti per la letturaSopralluogo di Decaro a Melendugno dopo il crollo dell’Arco degli Innamorati: “Perso un simbolo della Puglia”
LECCE –Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, si è recato, insieme al sindaco Maurizio Cisternino, a Torre Sant’Andrea e a Torre dell’Orso, sul litorale di Melendugno, per un sopralluogo utile a verificare le condizioni della costa dopo il crollo avvenuto il 14 febbraio 2026. “Abbiamo perso un elemento naturale simbolico della nostra terra, della nostra Regione, conosciuto ai più come l’Arco degli Innamorati, peraltro nella fatale coincidenza del giorno di San Valentino”, ha dichiarato Decaro.
METTERE IN CAMPO NUOVE OPERE DI PROTEZIONE NATURALE
“Perdiamo anche un attrattore turistico e un tratto di roccia che per la sua particolare conformazione creatasi nel tempo, rappresentava uno scorcio di bellezza di questo territorio. Purtroppo il crollo di queste ore é la conseguenza di fenomeni naturali oggi accelerati e intensificati dai cambiamenti climatici, che danno vita ad eventi metereologici, come la coda del ciclone Oriana che ha lambito la Puglia qualche giorno fa. In passato, lungo quel tratto di litorale, sono già stati realizzati interventi ma che non sono più sufficienti a proteggere una costa sempre più esposta. Oggi dobbiamo necessariamente mettere in campo opere di protezione che possano rallentare questi fenomeni naturali, che purtroppo non si possono bloccare, ma possono essere certamente mitigati”.
“Con il Sindaco – ha aggiunto il presidente Decaro – stiamo effettuando ulteriori sopralluoghi in altre zone del territorio, perché non si tratta di un caso isolato. Ci sono situazioni analoghe lungo questo tratto di litorale e in tutta regione a cui dobbiamo fa fronte, insieme agli esperti e agli enti locali che devono essere supportati dalla Regione. Esistono finanziamenti statali erogati dal Ministero dell’ambiente tramite la piattaforma ReNDiS, che sostiene i Comuni, attraverso le Regioni, per interventi finalizzati a contrastare il dissesto idrogeologico, limitando fenomeni naturali come l’erosione delle coste e i fenomeni franosi. La Regione, inoltre, mette a disposizione ulteriori risorse, alcune già destinate a questa zona e altre arriveranno. Parliamo di una territorio, quello pugliese, quasi interamente costiero, quindi è evidente che servono interventi continui, nella consapevolezza che ad oggi é possibile solo limitare e rallentare fenomeni che seguono il normale ciclo della natura”.
IL SUPPORTO ALL’ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI E DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO
La Regione, ha reso noto, metterà a disposizione dei Comuni, su richiesta degli stessi dove e quando necessario, i tecnici della struttura commissariale per il dissesto idrogeologico e dell’Agenzia strategica per lo sviluppo sostenibile del Territorio per il supporto alla progettazione e all’esecuzione degli interventi. “Il tema – ha concluso Decaro – è anche autorizzativo, so bene cosa significa intervenire sul consolidamento costiero, anche quando le risorse sono disponibili. Servono autorizzazioni paesaggistiche da parte della Soprintendenza, pareri dell’Autorità di bacino, dell’ARPA, del Ministero dell’Ambiente. Per questo può essere utile un tavolo unico che consenta di affrontare in modo coordinato tutti questi passaggi e di agevolare gli interventi di ripristino e protezione che saranno necessari”.
Successivamente, Decaro si è spostato in Comune, a Melendugno, dove insieme agli assessori Leuzzi e Piemontese e al professore Ranieri, soggetto attuatore del commissario straordinario per il dissesto idrogeologico, ha partecipato ad una riunione operativa con i tecnici comunali per definire il punto della situazione, sui lavori in corso, sulle progettazioni avviate, sulle procedure in corso di autorizzazione e per gli interventi necessari a mettere in sicurezza le aree a rischio.
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