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Il presidio a Gioia Tauro

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Lunghe code allo svincolo dell’autostrada A2 di Gioia Tauro, seconda giornata di protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti, anche sindaci e politici ai presìdi


GIOIA TAURO – Lunghe code e forti rallentamenti allo svincolo autostradale di Gioia Tauro. Nessun blocco della circolazione, ma un presidio costante degli autotrasportatori di Astra, giunti alla seconda giornata di protesta contro il caro carburante e l’aumento dei costi di gestione delle imprese. La mobilitazione prosegue in tutta la Piana, con presìdi anche al porto di Gioia Tauro e nel parcheggio Medmea di Rosarno. Gli autotrasportatori chiedono risposte concrete e immediate al Governo.

Il fermo regionale, proclamato da Fedralog, la Federazione autotrasporti e logistica della Calabria, e sostenuto dall’Associazione Trasporti, proseguirà fino a martedì 20 ottobre. Al centro della protesta non soltanto il prezzo del gasolio, ma anche il peso delle assicurazioni, della manutenzione dei mezzi e delle altre spese di gestione. Costi ormai insostenibili per molte imprese di trasporto, che denunciano tariffe insufficienti e aumenti che si ripercuotono anche sui prezzi delle merci.

Al porto di Gioia Tauro il presidio di Fedralog è stato sospeso alle 13 di sabato, in concomitanza con la chiusura delle attività portuali. Riprenderà lunedì alle 7, con la riapertura dello scalo. A raggiungere i manifestanti anche il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, per esprimere solidarietà agli autotrasportatori.

La protesta raccoglie intanto il sostegno di esponenti politici e amministratori del territorio. Venerdì sera il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, ha raggiunto il presidio allo svincolo autostradale di Gioia Tauro, dove ha incontrato agricoltori e autotrasportatori. «Questa protesta è il segnale di chi non ce la fa più, di fronte a un Governo che si gira dall’altra parte», ha dichiarato. «Non siamo qui per fare passerelle, ma per sostenere agricoltori, trasportatori e piccole e medie imprese che non riescono più ad andare avanti».

Presente al presidio anche Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria. «La regione è in rivolta. Imprese, agricoltori, lavoratori e famiglie sono allo stremo. Servono risposte immediate», ha dichiarato.

Nella giornata di sabato anche la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, ha incontrato i manifestanti allo svincolo autostradale, esprimendo solidarietà alle categorie in protesta. «Le legittime manifestazioni e richieste di aiuto non hanno colore politico, ma ci vedono tutti uniti per il bene dell’Italia», ha dichiarato Scarcella. «Io come istituzione farò la mia parte, fiduciosa che il governo prenderà al più presto i provvedimenti necessari per venire incontro alle esigenze non soltanto degli autotrasportatori, ma di tutti i cittadini». Scarcella ha poi ringraziato gli autotrasportatori per il sacrificio e per una protesta che ha definito ordinata e legittima, capace di dare «voce a un disagio nazionale che non possiamo far finta di non sentire».

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