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Il Policlinico di Bari

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Bimba di sei anni schiacciata da un’acquasantiera in una chiesa di Trinitapoli (BAT), salvata al Policlinico di Bari con un complesso intervento all’aorta


Si è aggrappata all’acquasantiera della chiesa ed è caduta, rimanendo schiacciata sotto il peso del marmo. Un terribile incidente avvenuto in una chiesa a Trinitapoli in provincia di Barletta-Andria-Trani, che ha provocato a una bambina di soli 6 anni la grave rottura traumatica della biforcazione aortica. Il personale medico del Policlinico di Bari ha così sottoposto la piccola a un delicato e urgente intervento chirurgico; la bambina si trova ora ricoverata nel reparto, dove i dottori mantengono la prognosi riservata.

IL COMPLESSO INTERVENTO

I medici del Policlinico di Bari hanno operato d’urgenza la bambina di appena 6 anni, affetta da una rarissima e grave rottura traumatica della biforcazione aortica, nella notte tra il 25 e il 26 agosto a seguito dell’incidente con l’acquasantiera. Inizialmente i soccorritori avevano trasportato la piccola al Pronto soccorso dell’ospedale di Barletta. Il direttore dell’unità operativa dell’Asl Bt, Giuseppe Di Paola, ha diagnosticato subito il grave trauma e la necessità di un trattamento specialistico di chirurgia vascolare, possibile nel polo pediatrico dell’azienda ospedaliero universitaria Policlinico di Bari.

Il team di emergenza pediatrica ad alta complessità del Policlinico e dell’ospedale Giovanni XXIII ha quindi preso in carico la piccola. Del gruppo di lavoro fanno parte i direttori dei dipartimenti di Emergenza e dell’Unità operativa di Rianimazione I, dei Percorsi chirurgici del Policlinico di Bari, del Pediatrico, del Trauma Center Asclepios, delle unità operative di emergenza-urgenza e della chirurgia pediatrica del Giovanni XXIII. Trattandosi di un trauma vascolare, i medici hanno inoltre coinvolto il direttore dell’unità operativa di Chirurgia vascolare.

LA MACCHINA DELL’EMERGENZA

“La macchina dell’emergenza – spiega il direttore sanitario Danny Sivo, che ieri sera ha presieduto la riunione del team multidisciplinare – si è attivata prima ancora dell’arrivo della paziente a Bari. Quando la bambina è giunta al nostro Pronto soccorso, intorno alle 23, il percorso assistenziale era già stato definito e tutte le équipe coinvolte erano state allertate e pronte a intervenire. In emergenze di questa gravità, la tempestività e il coordinamento tra le diverse competenze specialistiche sono determinanti. È stata una risposta multidisciplinare e interpresidio, che ha consentito di mettere immediatamente a disposizione della piccola paziente tutte le professionalità necessarie”.

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