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Operazione della Dda di Reggio Calabria sugli interessi economici dei clan di ‘ndrangheta: 79 arresti, tutti indagati per diversi reati
REGGIO CALABRIA – È scattata all’alba di oggi, 14 luglio 2026, una imponente operazione antimafia della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che ha coordinato le indagini dei Carabinieri e della Polizia di Stato nei confronti delle storiche cosche di ‘ndrangheta dei De Stefano, Tegano, Condello e di altre articolazioni, anche dedite al narcotraffico operanti nel territorio reggino. L’operazione fa riferimento a due distinte inchieste denominate Epicentro 2 e Matrix riunite poi nel maxi blitz messo a segno dalle forze dell’ordine.
Ben 79 i soggetti raggiunti da provvedimento cautelare, 73 in carcere e 6 ai domiciliari, tutti indagati, a vario titolo, per i reati di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanza stupefacente, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso e dell’aver agevolato la ‘ndrangheta, e rapina.
BLITZ ANTI ‘NDRANGHETA A REGGIO, LE DUE BRANCHE DELL’OPERAZIONE: EPICENTRO 2 E MATRIX
Nel dettaglio, nella branca dell’operazione denominata Matrix la procura aveva chiesto l’applicazione di 24 misure cautelari personali oltre a diversi sequestri mentre il gip di Reggio Calabria, Claudia Colli, ha ritenuto necessaria l’applicazione di 12 misure cautelari di arresti in carcere e 6 sequestri a carico di altrettante società e attività economiche.
Per quanto riguarda, invece, la branca dell’operazione denominata Epicentro 2, si tratta di una inchiesta per la quale la procura aveva avanzato richiesta di applicazione di misure cautelari nei confronti di oltre 100 persone già nel novembre 2025. Richiesta poi integrata ad aprile del 2026 e oggi parzialmente accolta dal gip di Reggio Calabria, Andrea Iacovelli. Il magistrato ha infatti accolto le richieste della procura di adozione di una misura cautelare nei confronti di 52 persone. Di queste 46 finite agli arresti in carcere e sei sottoposte agli arresti domiciliari.
Nella vasta operazione anti ‘ndrangheta, 43 misure cautelari le hanno eseguite gli agenti della Polizia di Stato. Altre 32 misure sono eseguite dai Carabinieri e 4 congiuntamente dalle Forze dell’Ordine.
Le indagini alla base dell’operazione hanno consentito di far luce sugli interessi economici delle cosche di ‘ndrangheta. Svelate le attività dal traffico di stupefacenti alle estorsioni in danno di commercianti ed imprenditori.
I COMPLIMENTI DI GIORGIA MELONI
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto esprimere sul suo profilo X la sua soddisfazione per l’operazione contro le cosche di ‘ndrangheta di Reggio Calabria (LEGGI) ribadendo come “la lotta alle mafie è una priorità di questo Governo”.
Per l’operazione della Direzione Distrettuale antimafia, inoltre, sono arrivati i complimenti e la soddisfazione di diversi esponenti del mondo politico (LEGGI)
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