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Giulia Ventura nella foto pubblicata su facebook dopo l'aggressione

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POTENZA – Sarebbe stata picchiata soltanto perché lesbica.
E’ quanto denunciato ieri da una 30enne potentina, Giulia Ventura, che ha deciso di rendere pubblico con un post su Facebook l’accaduto e le immagini del suo volto insanguinato.
Ventura si è fatta coraggio dopo che l’esempio di una ventenne inglese, Charlie Graham, aggredita sabato scorso per lo stesso motivo, è rimbalzato anche in Italia, con l’obiettivo che «non si ripeta mai più una cosa simile».
«Era mercoledì sera, cammino a piedi, in questa meravigliosa città di Potenza, con le mie cuffiette blu nelle orecchie, sento qualcuno blaterare verso di me, non capendo cosa stesse accadendo, mi tolgo le cuffiette e vedo due ragazzini che, attraversando la strada e si mettono di fronte a me, intralciandomi il passaggio». Così comincia il racconto della ragazza. «Chiedo loro che problemi avessero e dopo due spintoni che mi hanno atterrata, ancora cosciente sento una frase: “Le persone come te devono morire, vuoi fare il maschio? E mo ti faccio vede come abbuscano i maschi”».
»Non ho il tempo di rispondere che il primo pugno mi rompe il labbro, il secondo il naso, il terzo l’occhio». Prosegue Ventura, che assieme alle sue foto ha postato anche un referto medico datato 16/1 da cui risulta la frattura delle ossa nasali. «Mi alzo e cerco di difendermi con una testata che credo abbia rotto il naso al mio ammiratore, ma poi cado. Sento due calci, uno sulla costola e uno sulla spalla. Svengo».
La ventunenne spiega di essersi ripresa dopo qualche minuto “in una pozza di sangue” e di essere tornata a casa, passando dal garage per lavarsi e non spaventare la madre. Salvo svenire di nuovo alla vista di sé stessa in quelle condizioni, davanti allo specchio.
«L’indomani il naso non cessava di perder sangue e decido di andare in ospedale, la denuncia parte d’ufficio». Prosegue Ventura. «Ora. Dopo tutto questo, ditemi, il mio orientamento sessuale è affare di politica? Sono forse una sovversiva che merita di essere ridotta così da due piccoli teppisti di probabile inclinazione fascista? Credevo di aver superato quella fase, quando già nel 2009 venivo aggredita in villa, ma mi sbagliavo. Passa il tempo, ma non passano le schifezze dovute ad un’ignorante ineducazione. Sarà colpa dei ragazzini, si, ma anche i genitori dovrebbero pensare ad andare a cogliere broccoli e non a fare figli, se questi sono i risultati».
«Ció che avete fatto a me – conclude Ventura – non deve mai più essere fatto ad essere umano».


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