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Melfi, vertenza Fdm: rifiutata la cassa integrazione in deroga. L’impegno di Uilm e Fismic: «Noi rispondiamo con i fatti».


MELFI – Sulla vertenza Fdm « in queste ore assistiamo a polemiche e prese di posizione che rischiano di distogliere l’attenzione dall’unica vera priorità: il futuro dei lavoratori». Così le segreterie regional Uilm Fismic. La crisi dell’azienda «è iniziata con la perdita della commessa Stellantis. Da quel momento è stato avviato un lungo e complesso percorso sindacale e istituzionale che ha consentito di utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla normativa, garantendo ai lavoratori circa trenta mesi di ammortizzatori sociali ed evitando conseguenze ancora più pesanti».

In questi mesi «non ci siamo limitati alla gestione della cassa integrazione. Abbiamo lavorato per creare opportunità concrete di ricollocazione, favorendo incontri con aziende interessate ad assumere personale. Tutti i lavoratori hanno avuto la possibilità di un eventuale ricollocazione sempre nel gruppo anche se fuori Italia, di partecipare a colloqui e, parallelamente, hanno preso parte a percorsi di formazione e riqualificazione professionale retribuiti, proprio per rafforzarne le competenze e aumentarne le possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro».

CASSA INTEGRAZIONE FDM: IL TAVOLO IN REGIONE E GLI INCENTIVI PER LA TRANSIZIONE INDUSTRIALE

Durante l’ultimo incontro convocato dalla Regione Basilicata, le organizzazioni sindacali hanno chiesto con forza che venisse valutata la possibilità di un ulteriore periodo di cassa integrazione straordinaria in deroga. «La Regione ha dato la propria disponibilità ad approfondire ogni possibile soluzione normativa e a sostenere un’eventuale richiesta presso il Ministero. L’azienda, invece, ha dichiarato di aver già utilizzato tutti gli strumenti disponibili previsti dalla normativa e di non ritenere sussistenti le condizioni per presentare una nuova istanza, anche attraverso lo strumento previsto di area di crisi complessa, ultima strada percorribile già utilizzata per un’altra azienda nella medesima situazione».

Grazie al nuovo “Avviso regionale per la transizione industriale”, di prossima pubblicazione, «saranno previsti incentivi per le imprese che assumeranno lavoratori provenienti da crisi aziendali e sarà istituita una banca dati delle professionalità maturate dai lavoratori Fdm. Si tratta di uno strumento importante sul quale continueremo a lavorare insieme alle istituzioni affinché si trasformi in nuove opportunità occupazionali».

LA REPLICA DELLE SIGLE SINDACALI ALLE POLEMICHE

A chi oggi preferisce «la polemica rispondiamo con i fatti. Noi continueremo a lavorare con serietà, responsabilità e determinazione, senza alimentare inutili contrapposizioni.  nostro impegno è uno solo: non lasciare indietro nessun lavoratore. Continueremo a seguire ogni percorso utile, a costruire nuove occasioni di ricollocazione e a difendere fino in fondo il diritto al lavoro e la dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori».

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