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Battuti 40 pasticceri italiani. Il segreto? «Tanta ricerca, durata 10 anni e che continua anche adesso per molte ore alla settimana, un prodotto risultato di 3 impasti anziché i tradizionali 2, un ciclo di lavorazione che dura complessivamente circa 72 ore, con ben 10 gusti diversi di panettone»

POTENZA – Per il secondo anno consecutivo il pasticciere Vincenzo Tiri – che opera nel suo laboratorio artigianale di Acerenza (Potenza) – ha vinto «il primo premio per la produzione del miglior panettone d’Italia» in un concorso che si svolge a Milano e oggi ha ricevuto una «targa di merito” dal presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Tiri ha vinto superando la concorrenza di circa 40 «tra i migliori produttori sul territorio nazionale». Il pasticciere acheruntino – ha reso noto l’ufficio stampa della giunta regionale lucana – ha spiegato le tappe del suo successo professionale: «Tanta ricerca, durata ben dieci anni e che continua anche adesso per molte ore alla settimana, un prodotto risultato di tre impasti anziché i tradizionali due, un ciclo di lavorazione che dura complessivamente circa 72 ore, con ben dieci gusti diversi di panettone».

I panettoni di Tiri sono venduti in Italia e all’estero, «soprattutto in Giappone – ha spiegato l’artigiano – dove abbiamo sviluppato un contratto con una delle principali aziende, la Donq, che produce e commercializza il prodotto panettone con una rete di ben 260 attività commerciali». Pittella ha indicato in Tiri «un esempio di un giovane che si afferma, per gli altri giovani lucani che, anche utilizzando le tante opportunità e i sostegni offerti dalla programmazione europea e regionale, intendessero sperimentare idee progettuali professionali ed imprenditoriali in Basilicata».

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