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Da sinistra: Don Fabio Stanizzo, il vescovo monsignor Parisi e don Marco Pagniello

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Povertà e azzardo, l’allarme della Caritas di Lamezia: 373 milioni spesi in gioco. La Diocesi rilancia la Fondazione antiusura


«Nel nostro territorio esiste una povertà materiale. Fino al 31 ottobre di quest’anno, ad esempio, abbiamo fornito 16mila pasti ed abbiamo avuto oltre 600 nuovi iscritti che abbiamo accompagnato. Un dato allarmante, anche nella nostra Diocesi viene dall’azzardo: dai dati dell’Agenzia del Monopolio di Stato emerge che solo nei comuni presenti sul territorio diocesano lo scorso anno sono stati “giocati” 373.588.209,68 euro, di questi 214.638.564,66 euro solo nella città di Lamezia Terme».

POVERTÀ DATI ALLARMANTI DELLA CARITAS

Questi i dati forniti da don Fabio Stanizzo, direttore della Caritas diocesana nel corso del convegno organizzato dalla Caritas Diocesana in preparazione alla IX giornata mondiale del povero
Proprio partendo da questi dati, la Diocesi, per volere del Vescovo, monsignor Serafino Parisi, ha fatto ripartire con slancio la Fondazione antiusura affidando la responsabilità a don Francesco Decicco che, insieme ad una equipe, opererà al servizio di quanti hanno difficoltà a liberarsi da questa catena.

EMERGENZA IN FORTE CRESCITA

Una emergenza in forte crescita che non riguarda solo il lato prettamente economico, ma abbraccia vari aspetti della società da quello culturale a quello delle dipendenze a quello sociale. Tante, ad esempio, le persone che vivono profonde solitudini e che, spesso, si rivolgono anche alla Caritas, magari usufruendo delle mense, per poter “socializzare”. Poi, ci sono quelle povertà nelle quali si entra lentamente ma inesorabilmente e da cui (come ad esempio l’azzardo) non si riesce ad uscire, entrando in quel meccanismo contorto che porta alla disperazione, alla dipendenza, alla solitudine.

POVERTÀ E CARITAS, LE PAROLE DI MONSIGNOR SERAFINO


«Noi – ha detto il vescovo, monsignor Serafino Parisi, parlando di coloro che «entrano in questo spettro delle nuove povertà» – siamo qui sul campo. Abbiamo aperto le porte a tutte queste situazioni anche se su alcune ci stiamo attrezzando perché c’è una forma di sorpresa e, quindi, di impreparazione. Però, avremo la possibilità di poterci attrezzare, sia sul piano teorico che pratico, per offrire un supporto a quelli che vivono varie dipendenze come quella dell’azzardo ed anche altre forme di povertà che prendono volti, di tanto in tanto, diversi».

POVERTÀ CRESCENTE IN ITALIA

Un problema che si registra, non solo a Lamezia ma anche a livello nazionale: «Non ci sono più solo i poveri economici – ha detto al riguardo don Marco Pagniello, direttore della Caritas nazionale – La povertà in Italia è crescente. Sono aumentate le persone che sono in povertà assoluta ma anche in povertà multidimensionale, che è sintomo di decadimento sociale. Abbiamo la povertà sanitaria: ad esempio, gli anziani stanno rinunciando alla cura a causa dei tempi di attesa lunghi e dei costi del privato. Ma abbiamo anche povertà abitative, povertà relazionali, sociali. Ci sono, poi, nuove forme di dipendenze che toccano sempre più le vite dei ragazzi. L’azzardo – ha aggiunto don Marco – non è un gioco: il gioco fa socializzare, l’azzardo ci isola. L’azzardo è una pratica. E lo Stato su questo deve fare pace con sè stesso».

IL CASO DEL GIOCO D’AZZARDO

All’incontro, che è stato animato dal coro del Polo liceale “Campanella – Fiorentino” diretto dalla docente Giovanna Massara ed accompagnato al pianoforte dalla docente Sara Saladino, è intervenuto il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, che, nel sottolineare l’importanza «delle parrocchie che devono essere sentinelle del territorio», ha evidenziato che «abbiamo più bisogno di testimonianze che di parole. Donarsi agli altri è la cosa più bella che c’è, senza aspettarsi qualcosa in cambio». Quindi, ha annunciato che i vescovi di Lamezia Terme e Catanzaro firmeranno un protocollo, proposto dalla prefettura, contro l’usura. Di disponibilità «ad ogni forma di collaborazione con la Caritas, specialmente sugli aspetti devastanti del gioco d’azzardo», ha poi parlato Mariarita Notaro consigliere dell’ordine degli psicologi della Calabria.

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