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La cattura del latitante Edgardo Greco

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Edgardo Greco, esponente di spicco della cosca Perna-Pranno, egemone a Cosenza negli anni ’90, era latitante in Francia. È accusato dell’omicidio dei fratelli Bartolomeo

COSENZA – È stato catturato in Francia, a Sant’Etienne, dopo oltre 16 anni di irreperibilità, il latitante Edgardo Greco. affiliato alla cosca Perna-Pranno egemone a Cosenza e provincia negli anni ‘90.

Attraverso un Mandato di arresto europeo è stata così data esecuzione all’ordine di carcerazione, datato 4 aprile 2014, per l’esecuzione della pena dell’ergastolo in ordine al duplice omicidio di Stefano e Giuseppe Bartolomeo, consumato a Cosenza il 5 gennaio 1991, e per il tentato omicidio di Emiliano Mosciaro avvenuto sempre a Cosenza il 21 luglio 1991. Delitto maturato nell’ambito della guerra di mafia, fra le cosche “Pino – Sena” e “Perna – Pranno”, che ha insanguinato il territorio cosentino nei primi anni ‘90.

Greco, come detto, è stato individuato a Sant’Etienne all’esito dell’attività di indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e svolta dai Carabinieri del Reparto operativo-Nucleo investigativo di Cosenza, che nella fase finale hanno operato congiuntamente a personale delle unità catturandi (Fast) italiana e francese e dell’unità I-Can dello Scip del Ministero dell’interno.

il latitante Edgardo Greco ritenuto resposabile del duplice omicidio Bartolomeo

Edgardo Greco

Edgardo Greco, all’esito dei diversi gradi di giudizio del maxi processo “Missing”, è stato ritenuto corresponsabile dell’imboscata costata la vita, il 5 gennaio 1991, ai fratelli Stefano e Giuseppe Bartolomeo, i quali, in quanto ambivano ad una maggiore “autonomia” e considerazione nell’ambito delle cosche cosentine, sono stati trucidati  a colpi di spranga, all’interno di una pescheria all’epoca nella disponibilità dei fratelli Mario e Pasquale Pranno, e i loro cadaveri sono stati fatti sparire e mai più ritrovati.

Greco risulta latitante da oltre 16 anni, poiché irreperibile sin dal 10 ottobre  2006, quando si è sottratto all’esecuzione della misura cautelare in carcere, emessa dal gip distrettuale di Catanzaro, nell’ambito del maxi processo “Missing”, che ricostruiva alcuni dei fatti di sangue che hanno caratterizzato il cruento scontro tra il clan rivali.

L’attività investigativa è stata avviata nel dicembre 2019 e si è sviluppata attraverso mirati accertamenti finalizzati ad ricostruire la rete di appoggio su cui potesse contare il Greco, risalendo, quindi, alla presenza del latitante in Francia a Sant’Etienne dove lavorava come cuoco in un ristorante.

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