Bianca Rende
2 minuti per la letturaL’appello della consigliera comunale Bianca Rende sui centri estivi a Cosenza: «Servono programmazione, investimenti e competenze»
COSENZA – «Apprendiamo con interesse dell’iniziativa promossa dal Comune di Rende a sostegno dei centri estivi inclusivi, con risorse dedicate e contributi specifici per garantire assistenza educativa e partecipazione, a seguito di una puntuale analisi dei bisogni», afferma in una nota la consigliera comunale Bianca Rende.
L’ESEMPIO DEL COMUNE DI RENDE
«Una scelta importante che dimostra come, quando c’è volontà politica, sia possibile dare risposte concrete alle famiglie. A Cosenza, invece, continuiamo a registrare un grave ritardo su un tema che da anni portiamo all’attenzione delle istituzioni. Da tempo chiediamo l’attivazione di un servizio strutturato di sostegno ai centri estivi inclusivi, a partire dalle ludoteche comunali, capace di garantire pari opportunità ai bambini e supporto reale alle loro famiglie durante i mesi estivi», sottolinea.
«Purtroppo, anche quest’anno, molte famiglie si trovano da sole ad affrontare costi insostenibili o, peggio ancora, a rinunciare completamente alla partecipazione dei propri figli alle attività estive. Eppure i centri estivi non rappresentano un semplice momento ricreativo. Per tanti bambini sono occasioni fondamentali di socializzazione, crescita, autonomia, sport e partecipazione. Negare o limitare queste opportunità significa alimentare isolamento ed esclusione sociale. Non è più accettabile che l’inclusione resti affidata esclusivamente al sacrificio delle famiglie o alla buona volontà delle associazioni», si legge ancora.
L’APPELLO DI BIANCA RENDE
«Servono programmazione, investimenti competenze e servizi adeguati. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di Cosenza di attivarsi immediatamente per costruire un modello stabile di sostegno ai centri estivi inclusivi, coinvolgendo famiglie, scuole, associazioni e operatori del territorio. Chiediamo, ad esempio, di aprire le Ludoteche comunali per come previsto già da tempo in bilancio e non ancora realizzato. Pare manchi la consegna dei locali al settore Educazione. Se così fosse, dopo due anni, sarebbe davvero scandaloso», rileva.
«Le famiglie non possono più aspettare. L’inclusione non può andare in vacanza. L’allarme lanciato da Angsa Cosenza sulle difficoltà di accesso ai centri estivi per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico richiama l’attenzione sul diritto all’inclusione che non può restare solo un principio formale. L’esclusione, anche indiretta, dei bambini più fragili rappresenta una sconfitta per l’intera società che non si può accettare, alimentando anche le esternazioni di qualche neo leader nazionale di destra che fa delle divisioni un proprio mantra», conclude Rende.
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