Controlli da Mister Dog
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Verifiche della Guardia di finanza su eventuali frodi in erogazioni pubbliche, acquisite convenzioni con sei Comuni. I canili della Mister Dog srl sotto la lente della Procura di Crotone
I canili della Mister Dog srl sotto la lente della Procura di Crotone. La Guardia di finanza sta acquisendo documentazione per verificare se siano state compiute frodi in erogazioni pubbliche. In particolare, i finanzieri del Gruppo di Crotone stanno esaminando le convenzioni stipulate dalla società con i Comuni di Cutro, Cirò, Cirò Marina, Mesoraca, Rocca di Neto e Santa Severina per l’affidamento del servizio di custodia e mantenimento dei cani. Controlli anche sui rapporti tra Mister Dog e Asp di Crotone. La società ha sede legale a Rocca di Neto. Ha tre canili a Rocca di Neto e uno a Santa Severina.
MISTER DOG, GLI ACCERTAMENTI
I finanzieri intendono accertare se il numero di cani ospitati sia coerente con quanto pagano i Comuni e se le condizioni igienico-sanitarie per il mantenimento della salute degli animali siano rispettate. Là dentro scodinzolano quadrupedi provenienti un po’ da tutta la Calabria e anche dalla Sicilia. Quelli ospitati attualmente sono circa duemila, di cui quasi 600 provenienti dai sei Comuni del Crotonese in convenzione con Mister Dog. Gli investigatori intendono appurare se sia superata la capienza massima. I cani, dopo essere stati accalappiati, vengono “microcippati” dall’Asp che si occupa delle spese sanitarie. Trascorsi 60 giorni, vanno nel rifugio di Mister Dog. Per il rifugio nel canile pagano i Comuni, che provvedono anche al vitto durante l’alloggio nella struttura sanitaria. Il servizio di accalappiamento, invece, è affidato alla Pet Service ed è a carico dell’Asp.
L’INCHIESTA
L’inchiesta è coordinata dal procuratore Domenico Guarascio, che ha delegato la Guardia di finanza agli adempimenti volti ad appurare se siano stati commessi reati legati all’appropriazione indebita di fondi pubblici e alla percezione indebita di erogazioni. Recentemente, il Decreto sostegni ter ha introdotto modifiche a questa fattispecie di reato, in particolare per quanto riguarda le truffe aggravate e la malversazione. Le nuove norme mirano a rafforzare il contrasto alle frodi con sanzioni più severe e l’estensione del perimetro dei reati.
INCHIESTA E I TENTACOLI DI MISTER DOG
Mister Dog è già balzata all’attenzione delle cronache. L’amministratore di fatto Luigi Bartolo finì agli arresti nel 2018 nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria che portò all’operazione Happy Dog e avrebbe fatto luce sulle infiltrazioni mafiose nella gestione di alcuni canili. Ma Bartolo ne uscì fuori con un’assoluzione. Era accusato di tentata estorsione e concorrenza illecita con l’aggravante mafiosa. Inoltre, la società (di proprietà delle figlie di Bartolo) fu destinataria di un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Crotone sulla base di risultanze dell’inchiesta della Dda di Catanzaro che nel 2018 aveva portato alla mega operazione “Stige”, contro il “locale” di ‘ndrangheta di Cirò. Tra gli assunti nell’impresa c’era Vito Castellano, reggente a Cirò Superiore della cosca. Le intercettazioni documentarono persino lo sfregamento delle banconote che Bartolo rendicontava al plenipotenziario del clan. Ma l’interdittiva fu poi revocata.
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LA REAZIONE DI MISTER DOG
In riferimento alla notizia diffusa sulla testata giornalistica – on line a firma di Antonio Anastasi, apparso sul “Quotidiano L’Altravoce” del giorno 11 Giugno 2025 alle ore 11:07 dal titolo “Inchiesta della Procura di Crotone sui canili, sotto la lente Mister Dog”, e poi di seguito su altre testate giornalistiche on line, quale legale rappresentate della società Mister Dog s.r.l., si chiede che si proceda alla rettifica ed integrazione della notizia apparsa.
La società Mister Dog s.r.l., considera la trasparenza e il rispetto della legalità, principi inderogabili della propria attività e, pertanto, ha accolto con serenità l’ordine di esibizione di documenti relativi alla gestione di alcuni appalti di servizi, notificato dalla Procura della Repubblica di Crotone a mezzo della Guardia di Finanza, consegnando tutta la documentazione e fornendo tutte le informazioni richieste.
Ciò è stato fatto con lo spirito collaborativo di chi non ha nulla da nascondere e che anzi ha tutto l’interesse a che venga fatta chiarezza sui fatti.
Stupisce però come, seppur il titolo dell’articolo “Inchiesta della Procura di Crotone sui canili, sotto la lente Mister Dog” sembra dare conto di un controllo sui canili della provincia di Crotone lasciando intendere di un’indagine ad ampio spettro, dal contenuto dello stesso viene riportata una verifica alla sola società Mister Dog S.r.l..
Così come pur se nel proseguo dell’articolo viene richiamata la vicenda dell’indagine c.d. Happy Dog della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, nella quale rimase coinvolto e successivamente assolto con formula ampia Luigi Bartolo, padre delle titolari della società, nello stesso articolo viene ricordato in modo chiaramente suggestivo come lo stesso nominativo emerge dall’indagine Stige senza precisare che in quel procedimento nessun provvedimento venne mai applicato al Bartolo.
Quanto all’interdittiva a cui si fa riferimento nell’articolo è necessario precisare come tutte le misure adottate dalla Prefettura di Crotone, di natura prettamente preventiva, siano state superate dal controllo giudiziario richiesto dalla società per un periodo che va dal mese di settembre 2023 al mese di settembre 2024 allorquando la società è ritornata nella gestione delle uniche proprietarie Bartolo Filomena e Bartolo Valentina.
Circostanza questa che, unitamente alla misura del sequestro giudiziario a cui la società venne sottoposta nel procedimento Happy Dog dal giugno 2018 al febbraio 2023, quando in seguito della sentenza di assoluzione veniva disposto il dissequestro, consentono di affermare che dal 2018 al 2024 la società è stata amministrata sotto il controllo dello Stato. È opportuno precisare, infine, che nell’amministrazione e gestione della società, oltre al rigoroso rispetto delle normative fiscali, ambientali e sanitarie, vengono applicati rigorosi protocolli di gestione sia amministrativa che sanitaria, che garantiscono elevati standards qualitativi e di sicurezza.
Nessun rilievo, pertanto, alla richiesta fatta dalla Procura di Crotone che permetterà di verificare la regolarità e liceità dei rapporti contrattuali già oggetto di verifica dagli organi di controllo sopra indicati.
Filomena Bartolo
rappresentante legale di Mister Dog srl
Prendiamo atto di quanto afferma Filomena Bartolo. Preme comunque sottolineare che nell’articolo si accenna sia all’assoluzione di Luigi Bartolo che alla cessazione dell’interdittiva che era stata emessa sulla base di risultanze dell’inchiesta Stige.
a. a.
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