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Probabile svolta nel caso del bimbo morto a Napoli, il piccolo Domenico Caliendo deceduto dopo un trapianto di cuore: spunta uno screenshot proveniente dalla sala operatoria


Una svolta inattesa potrebbe ribaltare gli scenari giudiziari legati alla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto lo scorso 21 febbraio 2026 a seguito del trapianto di un cuore danneggiato. Un fermo immagine, depositato oggi (21 settembre 2026) nel corso dell’udienza davanti al Riesame di Napoli dagli avvocati Alfredo Sorge e Vittorio Manes, difensori del cardiochirurgo Guido Oppido, potrebbe cambiare le ricostruzioni di quanto avvenuto.

Si tratta di uno screenshot proveniente dalla sala operatoria. Un dettaglio temporale, catturato in un fermo immagine, che punta a fare luce sui passaggi cruciali di quel drammatico intervento.

Nel chiedere l’annullamento dell’interdizione dalla professione medica per 12 mesi decisa dal giudice nei confronti del medico, i difensori spiegano come nella foto si veda uno degli operatori sanitari con il box aperto alla ricerca del cestello alle 14.31. Un fatto questo “che smentisce l’accusa secondo cui Oppido avesse già iniziato l’intervento prima che il box con il cuore del donante fosse in sala operatoria”, spiega l’avvocato Sorge. “Nessuno, come lo stesso dottor Oppido ha subito riferito, gli aveva detto alcunché riguardo le condizioni del contenitore”, aggiunge il difensore. 

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