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Domenica 16 novembre prende il via la 54ª edizione del Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli. La prima prova, organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia, mette in palio la prestigiosa Coppa Beppe Knight.
NAPOLI – Il Golfo di Napoli, con i suoi panorami mozzafiato e le acque profonde, si prepara ad ospitare una delle manifestazioni veliche più amate d’Italia: domenica 16 novembre prende il via la 54ª edizione del Campionato Invernale di Vela d’Altura. Una competizione che da più di mezzo secolo unisce sport, tradizione e passione per il mare, coinvolgendo armatori, circoli nautici e appassionati.
54ª edizione del Campionato Invernale di Vela d’Altura
La prima prova, organizzata dal Circolo del Remo e della Vela Italia, assegnerà la prestigiosa Coppa Beppe Knight, simbolo di eccellenza e memoria storica della vela napoletana. La vela è molto più di uno sport: è disciplina, coraggio e senso del mare.
«La pratica sportiva e l’arte di saper andare per mare costituiscono parte integrante della formazione e della professionalità di base di ogni marinaio. Questa è la rotta tracciata dalla nostra Forza Armata. Rotta che io, in qualità di presidente, ho il compito di seguire» sottolinea Angelo Patruno, capitano di vascello e presidente della sezione velica della Marina Militare “Ammiraglio Straulino” di Napoli.
Ogni regata è una lezione che insegna strategia, resilienza e rispetto per gli elementi. E in effetti, chi ha assistito almeno una volta a queste prove sa che il Campionato Invernale non è solo una sfida tra barche: è una danza di vele bianche sul blu, dove ogni vento può cambiare il destino della regata.
«C’è sempre grande fermento intorno a questo che è, ormai, diventato un appuntamento irrinunciabile per gli armatori campani. Anche sull’onda dell’entusiasmo per la Coppa America che verrà ospitata nel nostro Golfo nel 2027, la ‘febbre’ per la vela è più alta che mai. Tanta è la voglia di cimentarsi in mare», aggiunge Gianluigi Ascione, vicepresidente del comitato organizzatore
Le tappe
La competizione si sviluppa in otto prove organizzate da dieci circoli, ciascuno con la propria storia e le proprie tradizioni veliche. Tra le tappe più attese:
- 30 novembre – Coppa Giuseppina Aloj (Reale Yacht Club Canottieri Savoia);
- 14 dicembre – Trofei Gaetano Martinelli, Paola Martinelli e Oreste Albanesi (Club Nautico della Vela);
- 18 gennaio 2026 – Coppa Ralph Camardella (Circolo Canottieri Napoli);
- 1° febbraio 2026 – Trofeo Città di Torre del Greco (Circolo Nautico Torre del Greco);
- 15 febbraio 2026 – Trofeo Lega Navale Italiana (Lega Navale Italiana Napoli) e Trofeo Serapide (Lega Navale Italiana Pozzuoli);
- 28 febbraio 2026 – Regata del Circolo Nautico Punta Imperatore, new entry nel comitato;
- 1° marzo 2026 – Coppa Francesco de Pinedo (Sport Velico Marina Militare Napoli e sezione velica Accademia Aeronautica).
Nel Golfo di Napoli prende il largo la magia della vela
Dietro ogni barca, ogni timone, c’è una storia: armatori che seguono le orme dei padri, equipaggi che imparano a leggere il vento e le correnti come si legge un libro, giovani che fanno della vela una scuola di vita. Lungo le coste del Golfo, tra Posillipo e Capri, lo spettacolo delle vele bianche contro il cielo azzurro è una fotografia in movimento, un rituale che trasforma ogni regata in un’esperienza unica.
Il Campionato Invernale non è solo un calendario di prove e trofei: è un racconto di mare e uomini, di sfide che iniziano all’alba e terminano con il sole che cala sul Vesuvio, tra brividi di vittoria e la poesia del mare. Dal 16 novembre al marzo 2026, Napoli diventa la capitale della vela d’altura, pronta ad accogliere chiunque voglia assistere a questo spettacolo senza tempo. Chi guarda le barche scivolare sulle acque del Golfo, sa che non sta solo osservando una regata: sta assistendo a un antico dialogo tra l’uomo e il mare.
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