La vittima Cosimo Quagliarella
1 minuto per la letturaTrani: fermato un 17enne per l’omicidio volontario di Cosimo Quagliarella. Il minorenne ha confessato. La difesa sostiene la tesi del “raid punitivo”: «Non c’era intenzionalità».
TRANI (BAT)- È in stato di fermo questa mattina, 13 agosto 2026, con l’accusa di omicidio volontario il ragazzo di 17 anni che ha confessato l’uccisione di Cosimo Quagliarella, il 18enne originario di Andria che nella notte del 13 agosto 2026 rimasto ferito a morte dopo un’aggressione nella pinetina alla periferia di Trani. Secondo le ricostruzioni emerse finora dalle indagini condotte dai Carabinieri, con il coordinamento della Procura per i Minorenni di Bari, la vittima sarebbe stata raggiunta da tre fendenti alla schiena. L’arma del delitto — un coltello non ancora recuperato dagli investigatori — sarebbe stata «legalmente acquistata in armeria», come dichiarato dall’avvocato Enrico Alvisi, legale del minorenne.
LA TESI DELLA DIFESA SULL’ASSENZA DI INTENZIONALITÀ PER L’OMICIDIO DI COSIMO QUAGLIARELLA
Sempre secondo quanto riferito dalla difesa del 17enne, non vi sarebbe stata alcuna intenzionalità nell’atto. L’indagato avrebbe infatti sostenuto di aver agito per difendersi. Da quello che il legale definisce un vero e proprio «raid punitivo» messo in atto dal 18enne insieme ad alcuni amici. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e recuperare l’arma.
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