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Maria Pia Funaro

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Maria Pia Funaro (Sinistra italiana-Avs) incalza il campo largo sulla scelta del candidato a sindaco di Cosenza, frecciatine al Pd


COSENZA – Le prime parole del commissario provinciale del Partito democratico Claudio Stefanazzi sulle amministrative di Cosenza non sono passate inosservate tanto tra i dem quanto tra gli alleati del cosiddetto campo largo. Il parlamentare ha ribadito che la scelta del candidato a sindaco è una prerogativa romana, la decisione verrà pertanto assunta a livello nazionale nell’ottica di garantire l’unità della coalizione. Dichiarazioni che contengono un mix di burocratese partitico, inevitabile tatticismo e uno scontato attendismo.

LA POSIZIONE DI MARIA PIA FUNARO

Tra gli alleati c’è rispetto per la posizione assunta da Stefanazzi ma non mancano le sottolineature e soprattutto gli appelli a premere il piede sull’acceleratore. Maria Pia Funaro, ex vicesindaca e membro della segreteria regionale di Sinistra Italiana-Avs e responsabile degli Enti locali del partito, non le manda a dire. «Le dichiarazioni di Stefanazzi si inseriscono evidentemente nelle dinamiche interne del Partito democratico, sulle quali ovviamente non mettiamo bocca. Nel nostro partito i vertici nazionali hanno fortunatamente la sana e corretta abitudine di ritenere fondamentali le posizioni dei singoli territori nella scelta dei candidati in tutte le competizioni elettorali», afferma Funaro. L’ex vicesindaca parte da un dato politico incontrovertibile: lo scenario rispetto al 2021, sia a livello locale che nazionale, è profondamente mutato. Tutti d’accordo sulla necessità di scegliere un aspirante sindaco condiviso dal centrosinistra ma Funaro invita a fare in fretta.

L’EX VICESINDACA CHIEDE CHIAREZZA AGLI ALLEATI

«Credo sia necessario che tutte le forze politiche del centrosinistra debbano esporsi con chiarezza. Il tempo stringe, per affermarsi alle urne servono liste competitive e programmi di alto livello. Cosenza è la città capoluogo, è pertanto necessario accelerare il passo», aggiunge. Ricordiamo che SI-Avs ha già posto il veto sull’annunciata ricandidatura di Franz Caruso. E c’è una parte dello stesso Pd che allo stato attuale appare poco entusiasta (per usare un eufemismo) di un bis del primo cittadino. Non esce ancora allo scoperto il Movimento cinque stelle che resta alla finestra. C’è poi il consigliere regionale Francesco De Cicco che ormai da tempo ha dismesso i panni dell’outsider e sarà, in un modo o nell’altro, un attore protagonista della tornata elettorale. Insomma a gauche tra gli alleati del Pd le parole di Stefanazzi erano in qualche modo attese ma nella sostanza non c’è l’approccio di assecondare possibili scelte dei salotti romani qualora sussistano perplessità.
Vien da sé che le amministrative di Cosenza si inseriscono in un trittico di sfide elettorali insieme alle primarie nazionali e alle elezioni politiche in cui all’interno della coalizione (ma anche all’esterno) i delicati equilibri andranno salvaguardati.

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