2 minuti per la lettura
Scorie nucleari, il no di Vietri di Potenza. L’amministrazione chiede un’azione condivisa dei Comuni a tutela del territorio. Il consiglio, su proposta del sindaco, vota all’unanimità contro l’ipotesi del deposito.
VIETRI DI POTENZA – Il Consiglio comunale di Vietri approva all’unanimità la contrarietà all’ipotesi di localizzazione in Basilicata del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Decisione su proposta del sindaco Christian Giordano (che è anche presidente della Provincia di Potenza). L’assemblea cittadina ha formalizzato la propria posizione rispetto alla possibilità che il territorio regionale possa ospitare una delle infrastrutture previste per la gestione dei materiali radioattivi. Il provvedimento richiama la necessità di tutelare il patrimonio ambientale, agricolo, paesaggistico, culturale e turistico della Basilicata e accoglie l’appello lanciato da Ehpa Basilicata, esprimendo una contrarietà netta alla realizzazione del Deposito nazionale e delle opere collegate. Il consiglio impegna il sindaco e l’amministrazione a rappresentare questa posizione nei confronti della Regione Basilicata, del governo, del ministero competente e delle altre autorità coinvolte nel procedimento.
SCORIE NUCLEARI IL NO DI VIETRI POTENZA, DA SCANZANO JONICO ALLA CNAPI: I PRECEDENTI DEL DEPOSITO NUCLEARE
La questione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi torna così al centro del dibattito regionale. Uno dei momenti più significativi di questa vicenda risale al 2003, quando il governo (guidato da Silvio Berlusconi) individuò il territorio di Scanzano Jonico, in Basilicata, come possibile sede di un deposito geologico per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi ad alta attività. La scelta provocò una mobilitazione popolare senza precedenti: per giorni il Metapontino fu attraversato da manifestazioni, blocchi stradali e proteste che coinvolsero cittadini, amministratori locali, associazioni e rappresentanti istituzionali. La cosiddetta “rivolta di Scanzano” portò alla revoca dell’indicazione del sito e lasciò aperta la questione della sistemazione definitiva dei rifiuti radioattivi italiani. Negli anni successivi il percorso è proseguito attraverso la ricerca di un Deposito nazionale destinato a raccogliere i rifiuti radioattivi a bassa e media attività e il combustibile nucleare già presente sul territorio nazionale, in attesa di una soluzione definitiva.
LA CARTA DELLE AREE IDONEE E L’AUSPICIO DI UNA LINEA COMUNE
Nel 2021 la società pubblica Sogin pubblicò la Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi), individuando diversi territori candidabili sulla base di criteri tecnici. Sono state poi presentati osservazioni e aggiornamenti. Il confronto con gli enti locali è uno degli aspetti più delicati. La posizione espressa dal Comune di Vietri di Potenza si inserisce nel dibattito. L’amministrazione auspica ora un’azione condivisa con gli altri Comuni lucani per rappresentare una linea comune nei confronti degli organismi chiamati a decidere sulla localizzazione dell’infrastruttura, richiamando la tutela del territorio e delle future generazioni.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA