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Ilaria Mirabelli

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Morte Mirabelli: «Subito verità e giustizia per Ilaria». A 2 anni dall’incidente   il ricordo a Cosenza di familiari, amici e tifosi. La madre chiede risposte rapide «per poter rendere onore alla memoria di mia figlia».


Due anni di distanza da quel tragico 25 agosto che ha portato via la giovane Ilaria Mirabelli, ma il suo ricordo è più vivo che mai e affianca coloro che l’hanno conosciuta e l’intera comunità che ne ha seguito le vicende. E così amici e famigliari si sono radunati – nell’anniversario della scomparsa – in via degli Stadi, uno dei luoghi di Ilaria, grande tifosa del Cosenza Calcio: una manifestazione che non si è limitata al solo ricordo, ma ha invocato a gran voce giustizia e verità per la ragazza.

IL RICORDO DEGLI ULTRAS E LA RICHIESTA DI GIUSTIZIA DELLA FAMIGLIA SULLA MORTE DI ILARIA MIRABELLI

La panchina rossoblù, da un anno intitolata alla giovane, gli striscioni che sottolineano «Ilaria vive con noi», gli scambi commossi di abbracci tra amici e familiari: tutte fotografie di una presenza composta, silenziosa, ma sentita e vissuta da parte di tutta la comunità. «Ci sono persone che, anche quando non sono più tra noi, continuano a occupare il loro posto. Oggi ricordiamo Ilaria, una di noi. Perché Ilaria non è soltanto un ricordo: è e resterà per sempre un pezzo della nostra Curva e della nostra storia» sono le parole del gruppo ultras Anni Ottanta.

L’INCIDENTE CHE IL 25 AGOSTO 2025 PORTO ALLA MORTE DI ILARIA MIRABELLI

Tuttavia, la giornata non è solo votata al ricordo, bensì ha ribadito la necessità di arrivare alla verità su quanto accaduto quel 25 agosto, quando l’auto su cui viaggiavano Ilaria Mirabelli e Mario Molinari uscì fuori strada: una risposta che si fa ancora attendere dopo due anni e che ha lasciato in sospeso il verdetto sull’ex fidanzato, ad oggi indagato per omicidio stradale aggravato. A invocare chiarezza sulla vicenda, in prima linea, c’è mamma Lidia che chiede «verità e giustizia in tempi brevi per poter rendere onore alla memoria di Ilaria», seguita all’unisono da familiari e amici. Il peso del silenzio giudiziario continua a gravare nella vita di tutti gli affetti della ragazza che sottolinea l’importanza di manifestazioni simili anche come carburante per il meccanismo di giustizia.

VIA DEGLI STADI LUOGO DI MEMORIA E BATTAGLIA CIVILE

A due anni di distanza, dunque, via degli Stadi ha accolto non soltanto il dolore di una famiglia, ma l’affetto di una comunità che non ha dimenticato. Quella panchina rossoblù è ora un punto di incontro tra memoria e presente: un luogo dove fermarsi a ricordare Ilaria, la sua passione per il Cosenza e il legame con tutte le persone che le hanno voluto bene. E mentre il tempo scorre l’unica cosa che conta è quella scritta sugli striscioni che il 25 agosto continuavano a sventolare: verità e giustizia. Una richiesta che amici e familiari continuano a portare avanti con dedizione e compostezza per Ilaria.

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