La frana in frazione Piè la Terra
2 minuti per la letturaLe piogge abbondanti hanno duramente colpito Carolei (Cosenza), provocando smottamenti, frane e intralcio alla viabilità; le frazioni di Piè la Terra e Cardili, rimaste completamente isolate
CAROLEI (COSENZA) – Le piogge abbondanti di questi giorni hanno duramente colpito molte zone di Carolei, provocando smottamenti, frane e intralcio alla viabilità. L’amministrazione comunale ha, infatti, sottolineato la presenza sul territorio di «tantissime frane, alcune delle quali hanno isolato intere zone».
In particolare, al momento «le piogge abbondanti hanno creato danni che non riesco a quantificare. Non succedeva da forse 80 anni – ha dichiarato con preoccupazione e spirito risolutivo il primo cittadino del comune cosentino Francesco Iannucci facendo un primo bilancio della situazione–».
MALTEMPO, A CAROLEI FRAZIONI ISOLATE
«Ci sono frazioni isolate che sono state liberate, ma abbiamo dovuto chiuderne le strade di collegamento, ad esempio a Piè la Terra, Pantanolungo, Lacconi e Treti. L’unica strada che abbiamo liberato senza chiuderla è quella di Cardili. La situazione più grave – aggiunge ancora con preoccupazione il sindaco Iannucci – si è verificata a Piè la Terra, dove abbiamo dovuto provvedere alla evacuazione dell’abitazione di uno dei nostri parroci, la casa è in pericolo. Ci sono due frane che non si sono fermate. La situazione lì è veramente drammatica. Gli abitanti potranno uscire dalla frazione ed entrarvi solo a piedi. Non potranno attraversare la frazione con la propria auto, perché la strada sta franando».
ATTIVATO IL COC
Passa poi a parlare del centro del paese di Carolei, che ha subito danni piuttosto rilevanti. «Tutti i sampietrini si sono staccati lungo la strada principale che 20 anni fa era stata così realizzata. Chiederemo aiuto all’ANAS, che sta intervenendo a Domanico e che dovrà intervenire anche sulla strada di collegamento per Carolei, dove ci sono altre tre o quattro frane». Chiesto lo stato di emergenza.
«Ho attivato il COC (centro operativo comunale, ndc), sono intervenute la protezione civile anche regionale e l’associazione di protezione civile locale. Stiamo dando il mandato a una società tecnica per la valutazione di tutti i danni e per la parte amministrativa che riguarda la richiesta di stato di calamità sia alla Regione Calabria sia al Ministero. Dovrò intervenire immediatamente per far uscire dall’isolamento queste frazioni. Dovrò fare tutto il possibile, utilizzando anche i debiti fuori bilancio e le ordinanze per iniziare i lavori. Se con i fondi di bilancio non ce la farò, dovrò necessariamente chiedere l’ausilio della protezione civile della Regione Calabria, che sono sicuro e spero interverranno per aiutarci. Molti terreni privati sono stati danneggiati notevolmente, terreni dove ci sono aziende anche agricole – conclude il sindaco –. Stiamo ora provvedendo a combattere quella che è l’emergenza dei cittadini che sono rimasti isolati».
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