Un momento della cerimonia
INDICE DEI CONTENUTI
Per la prima volta a Reggio Calabria, la festa dell’Arma dei Carabinieri per celebrare il 212° anniversario della sua fondazione; sul lungomare un parterre d’eccezione: Meloni, Crosetto e Piantedosi
Per la prima volta nella sua storia, è il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, con lo sfondo suggestivo dello Stretto di Messina, a fare da cornice alle celebrazioni per l’anniversario dell’Arma dei Carabinieri. La festa per il 212° Annuale della fondazione si è svolta questa mattina (5 giugno 2026) alla presenza del Comandante Generale Salvatore Luongo e dei massimi vertici dello Stato, guidati dal premier Giorgia Meloni e dai ministri della Difesa, Guido Crosetto e dell’Interno, Matteo Piantedosi, sottolineando la centralità del territorio in una cerimonia di altissimo valore istituzionale.
Tra le massime cariche dello Stato anche il ministro della Salute Orazio Schillaci, il ministro del Lavoro e Politiche sociali Marina Elvira Calderone, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, il sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, nonché di altre autorità parlamentari, di governo, militari, civili e religiose e altre delegazioni di Paesi stranieri con cui l’Arma ha un rapporto di amicizia e collaborazione.
La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. Una celebrazione che quest’anno è ancora più significativa, ricorrendo gli 80 anni dalla proclamazione della Repubblica Italiana. In occasione di questo Anniversario dell’Arma è stata sottolineata l’importanza dello “sguardo” dei Carabinieri: “sempre presenti sul territorio, ogni giorno, attenti ai bisogni delle comunità”.
LA CERIMONIA
La cerimonia sul lungomare di Reggio Calabria è iniziata con lo schieramento dei Reparti rappresentativi delle Organizzazioni dell’Arma: Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare. Si è quindi svolta la resa degli onori al Presidente del Consiglio e al Ministro della Difesa accompagnati dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che hanno passato in rassegna i Reparti schierati.
Dopo la lettura della motivazione con cui è stata tributata la M.O.V.M. “alla memoria” al Car. Lorenzo Gennari, cui è intitolato il 144° Corso formativo, è intervenuto il Comandante della Scuola Allievi di Reggio Calabria, Col. Enrico Pigozzo, il quale si è rivolto agli Allievi Carabinieri del predetto corso formativo, prima del solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica la rituale consegna degli Alamari: “Guardatevi: solo pochi mesi fa, giovani ragazze e ragazzi varcavano i cancelli della nostra Scuola curiosi e smarriti. Ci eravamo dati delle parole d’ordine: impegno, motivazione, determinazione, saldezza. Vi era stata indicata una via, nel tempo divenuta un pregnante monito: qui si entra per imparare, di qui si esce per servire.
Avete imparato la nostra missione: proteggere, ascoltare, rassicurare. Le emozioni di oggi, il fiato che manca, il cuore che batte più della grancassa, custoditele gelosamente. Le ritroverete intatte tra molti anni, quando riporrete l’uniforme, fieri solo di quel grazie, semplice e sincero, donato da chi avrete aiutato. Perché essere Carabiniere significa scoprire l’intima bellezza di poter aiutare il prossimo”.
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA E L’INTERVENTO DEL MIISTRO CROSETTO
Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, ha preso la parola il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha dichiarato: “Per spiegare cosa significhi appartenere all’Arma dei Carabinieri e in generale alle nostre Forze Armate, immagino spesso una telefonata nel cuore della notte. Una persona cara che dice: ‘Sono in una strada buia, delle persone mi stanno seguendo. Ho paura’. Poi più avanti scorge un’uniforme dei Carabinieri. In quel momento non conosce volto, nome o storia di chi indossa quell’uniforme.
Sa solo una cosa: lì troverà protezione, una mano tesa, la presenza dello Stato. Le Istituzioni non sono entità astratte: camminano sulle gambe delle donne e degli uomini che le servono. Crescono grazie al loro esempio e conquistano rispetto e fiducia dei cittadini attraverso il sacrificio quotidiano. È così che, in oltre due secoli di storia, i Carabinieri hanno costruito il legame profondo che li unisce agli italiani”.
Il messaggio ai giovani che hanno prestato giuramento
Il Ministro si è poi rivolto ai giovani Carabinieri che hanno prestato Giuramento di fedeltà alla Repubblica: “Arriveranno momenti di difficoltà, incertezza e debolezza. Quando accadrà, ricordate questo giorno, l’uniforme che indossate e i valori che rappresenta. Ricordate di appartenere alla grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri e della Difesa. Da oggi il vostro status è cambiato: il Paese vi assegna il compito di difendere le Istituzioni e i cittadini, affidandovi l’uso esclusivo della forza, quando necessario. In voi riponiamo la sicurezza nostra e delle persone che amiamo.
Ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificarsi per i propri figli, ma pochi lo farebbero per i figli degli altri. Le Forze Armate e i Carabinieri hanno scelto proprio questo: mettere a disposizione il bene più prezioso, la propria vita, anche per persone che non conosceranno mai. È questa la grandezza del vostro servizio. Ed è per questo che oggi il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tutti noi siamo qui: non per ricevere applausi, ma per rendere omaggio, con rispetto e gratitudine, a chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio”.
LE ONORIFICIENZE
A seguire la consegna della Medaglia d’Oro al “Valor Civile” alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri per l’attività svolta dal Comando per la Tutela del Lavoro, che quest’anno celebra 100 anni dalla sua istituzione, con la seguente motivazione: “L’Arma dei Carabinieri, nel solco della sua secolare dedizione alla tutela della collettività e delle fasce più vulnerabili, attraverso l’incisiva azione del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, dava prova di straordinario valore e lungimirante abnegazione nel contrasto alle insidiose forme di illegalità nel mercato del lavoro straniero.
A partire dall’ottobre 2022, il Reparto, quale baluardo tecnico e strategico della legalità migratoria, avviava una complessa e innovativa attività di approfondimento del quadro normativo di gestione dell’immigrazione lavorativa regolare, trasformando l’azione preventiva e di vigilanza in una manovra di contrasto strutturale, che, attraverso complesse operazioni, rese rischiose per il coinvolgimento di appartenenti ad agguerrite consorterie di stampo mafioso, consentiva di disarticolare sodalizi criminali radicati, i quali, avvalendosi anche di un’articolata rete di complicità, minavano l’integrità del tessuto produttivo e sociale del Paese.
L’efficace linea d’azione, condotta con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio, premetteva di sottrarre migliaia di lavoratori alle maglie della criminalità e di restituire dignità e sicurezza ai soggetti più fragili, riscuotendo l’incondizionata ammirazione delle istituzioni nazionali e internazionali. Esempio fulgido di moderna efficienza operativa al servizio del Paese”.
Successivamente, consegnate, dalle autorità istituzionali presenti, alcune ricompense individuali.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA