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Orlandino Greco, ex consigliere regionale e sindaco di Castrolibero

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REGGIO CALABRIA – L’ex consigliere regionale Orlandino Greco, eletto nella scorsa consiliatura con la lista “Oliverio presidente”, è stato rinviato a giudizio dal Gup distrettuale del Tribunale di Catanzaro per corruzione elettorale, voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa. Il rinvio a giudizio per Greco, ex sindaco di Castrolibero (Cosenza), è stato chiesto dall’ex procuratore della Dda di Catanzaro, oggi alla guida della procura di Paola, Pierpaolo Bruni, che nel dicembre scorso ha chiesto anche la condanna degli altri 9 imputati che avevano scelto il rito abbreviato.

Sotto processo anche Aldo Figliuzzi, ex assessore comunale di Castrolibero. Secondo i pm, le vittorie elettorali di Greco, nel periodo che va dal 2008 al 2013, sarebbero state possibili solo grazie al sostegno elettorale, ottenuto in cambio di assunzioni e soldi, di un gruppo criminale, quello guidato da Michele Bruni alias “Bella bella”, e del clan “Rango-Zingari”.

La data della prima udienza è stata fissata al prossimo 6 ottobre.

«Non sono bastati tre gradi di giudizio cautelari – ha commentato lo stesso Orlandino Greco – il gip prima, il tribunale della libertà poi e infine la suprema corte di cassazione, che hanno sancito la mia totale estraneità all’ipotesi di reato contestata, per far adottare al gup l’unico provvedimento che avrebbe potuto adottare: una sentenza di non doversi procedere. Rimane l’amarezza di chi pur sereno per la condotta istituzionale e politica adottata negli anni è costretto ad assistere ad un disinvolto appiattimento sulle velleità di richiesta dell’ufficio di procura. Sono certo che il tribunale di Cosenza, che dal 6 ottobre giudicherà le medesime condotte già positivamente giudicate dai collegi che lo hanno preceduto, non potrà che suggellare la totale assenza di gravità indiziaria per i fatti per i quali sono imputato restituendomi la serenità e la giusta dignità».

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