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Monsignor Antonio Panzetta, vescovo di Crotone

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CROTONE – «Niente fuochi d’artificio in segno di rispetto nei confronti dei profughi ucraini, ai quali i botti potrebbero ricordare il fragore delle bombe che sta distruggendo il loro paese».

E’ l’indicazione che il vescovo di Crotone, mons. Angelo Panzetta, rivolge in un messaggio alle comunità parrocchiali della Diocesi in vista delle feste patronali in programma nei prossimi mesi.

«Si tratta – aggiunge nel messaggio mons. Panzetta – di una scelta di sobrietà». Lo stesso presule ha disposto, inoltre, che il 10% delle offerte raccolte in occasione delle feste patronali venga devoluto alla Caritas diocesana perché lo destini ai profughi ucraini.

Nel messaggio mons. Panzetta invita «ad esprimere solidarietà concreta a chi ha perso tutto a causa della guerra, come i tanti fratelli ucraini. Penso anche – afferma ancora il presule – che sarebbe difficile da sostenere eticamente anche la scelta di “bruciare” somme consistenti di denaro per luminarie dispendiose o per spettacoli che risultino economicamente troppo onerosi».

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