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COSENZA – Sarà election day domenica prossima con 75 comuni chiamati al rinnovo dei propri consiglio comunali e la coda dei cinque referendum sulla giustizia che riguardano invece tutti gli italiani.

Il Comune chiamato al voto più importante é Catanzaro, con i suoi oltre 89 mila abitanti, unico capoluogo di provincia in cui si andrà alle urne. Seguono Acri (21.458 abitanti), Palmi (18.721) e Paola (16.416). Tra i centri più popolosi in cui si voterà ci sono, inoltre, Amantea con 13.754 abitanti, Villa San Giovanni con 13.395 abitanti, Bagnara Calabra, con 10.622 abitanti, Belvedere Marittimo con 9.120, Pizzo con 8.885, e Soverato con 8.841.

Una serie di centri quindi che hanno una loro rilevanza non solo dal punto di vista demografico, ma anche perchè sono tasselli importanti dell’offerta turisica della regione. Una menzione particolare, poi, merita proprio Amantea, Comune attualmente commissariato. Proprio mentre i cittadini sono chiamati a votare per il nuovo consiglio comunale, è stata approvata dal consiglio regionale una proposta di legge per scindere un pezzo del comune (Campora San Giovanni) e farla transitare in altro comune. Un atto che non sembra trovare molte ragioni soprattutto se si considera che la tendenza va esattamente nella direzione opposta ovvero quella di ridurre il numero di comuni, di aggregare anzichè scindere. Così è stato fatto nelle altre due occasioni in cui si è utilizzata la legge “Graziano” ovvero per Corigliano Rossano e Casali del Manco. Quindi i residenti nella frazione di Campora potrebbero votare per un sindaco che a breve non sarà più il loro.

Nel dettaglio, in provincia di Catanzaro sono chiamati al voto 15 Comuni: Botricello, Caraffa, Catanzaro, Centrache, Cerva, Isca sullo Jonio, Magisano, Maida, Olivadi, Petrizzi, Platania, San Pietro Apostolo, Sersale, Settingiano e Soverato. Sono 24 quelli, invece, chiamati al voto in provincia di Cosenza: Acri, Amantea, Belsito, Belvedere Marittimo, Carolei, Carpanzano, Castroregio, Cellara, Fagnano Castello, Longobucco, Lungro, Luzzi, Marzi, Mormanno, Panettieri, Paola, Pietrapaola, Plataci, Praia a Mare, San lucido, San Sosti, San Vincenzo La Costa, Saracena e Trebisacce. Altri 22 i Comuni alle urne in provincia di Reggio Calabria: Antonimina, Bagnara Calabra, Bianco, Bovalino, Calanna, Campo Calabro, Caraffa del Bianco, Caulonia, Ciminà, Grotteria, Laganadi, Motta San Giovanni, Palmi, Placanica, Portigliola, San Ferdinando, San Lorenzo, San Procopio, Staiti, Terranova Sappo Minulio, Varapodio e Villa San Giovanni. Dodici i Comuni al voto in provincia di Vibo Valentia: Arena, Capistrano, Fabrizia, Filogaso, Francavilla Angitola, Ionadi, Pizzo, San Costantino Calabro, San Nicola da Crissa, Spadola, Stefanaconi e Vazzano. Due, infine, i Comuni al voto in provincia di Crotone: Cirò e Roccabernarda.

Si voterà un solo giorno, domenica appunto, dalle 7 alle 23. Il valore politico di tutte queste elezioni, però, sarà davvero relativo perchè il vero tratto distintivo di questa tornata è il passo indietro dei partiti. Soprattutto del centrodestra che sembra aver esaurito la spinta propulsiva che lo ha portato a vincere le regionali per due volte di seguito, sia pure a distanza ravvicinatissima. In moltissimi Comuni i partiti hanno rinunciato a presentare i propri simboli, mentre a Catanzaro il centrodestra è imploso in mille rivoli. Il tutto nell’indifferenza del presidente Occhiuto.

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