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NAPOLI – Dopo il Brasile, Haiti e lo Zimbabwe è il turno dell’Italia. La Fondazione Cesvi risponde al peggioramento del benessere dei minori e all’aumento del rischio maltrattamento – causati dalle crisi degli ultimi anni – portando anche nel Belpaese le “Case del Sorriso”, spazi per la tutela dell’infanzia operativi già da molti anni in Sudamerica, in India e in altri luoghi arretrati del pianeta. La prima struttura italiana è stata inaugurata a Bari ed è dedicata alla prevenzione e al contrasto di trascuratezza, povertà e maltrattamento infantile. L’operazione rientra nel Programma internazionale per l’infanzia di Fondazione Cesvi, che prevede l’attivazione di 5 “Case del Sorriso”: altre due saranno a Milano, una a Napoli e un’altra a Siracusa. Nei primi sei mesi del 2022, l’organizzazione ha sostenuto 1.303 beneficiarie e beneficiari, accompagnando 291 madri e padri in percorsi di genitorialità. Secondo l’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia, il primato negativo di regione più esposta è andato alla Campania, seguita da Puglia e Sicilia. Tutte segnalate per la “elevata criticità” e per una “situazione territoriale difficile sia per i fattori di rischio sia per l’offerta di servizi”.

La Lombardia, invece, è il fanalino di coda del Nord Italia, facendo registrare i peggioramenti più significativi rispetto alla precedente edizione dell’Indice. Il report di quest’anno ha mostrato che le conseguenze socioeconomiche della pandemia hanno aumentato in modo drammatico tutti i fattori di rischio che sono alla base del maltrattamento all’infanzia, agendo in molti casi da detonatore in situazioni di disagio pregresso: povertà e disoccupazione, deterioramento della salute mentale, isolamento e contrazione delle relazioni sociali. Dall’indagine emerge, inoltre, l’immagine di un’Italia a due velocità, con le regioni più virtuose al Nord e quelle con maggiore criticità al Sud. Tra le prime spicca l’Emilia-Romagna al primo posto, seguita da Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Liguria. Tra le seconde, nelle ultime quattro posizioni, oltre a Campania e Puglia, ci sono Sicilia (19°) e Calabria (18°). Questo in un contesto nazionale dove – come ha evidenziato un focus speciale dell’Indice 2022 – la pandemia di Covid-19 ha peggiorato lo stato di salute fisica e mentale dei minori.

Tra i dati più inquietanti: il boom di accessi nei pronto soccorso per disturbi neuropsichiatrici tra cui ideazione suicidaria e depressione (+80% nel 2020), e indice di salute mentale in peggioramento nella fascia 14-19 anni nel 2021 (Istat). Ma anche l’aumento dei reati ai danni di minori (+11% nel 2020), così come di pedopornografia e adescamento online (+77%). Un quadro drammatico che arriva a pochi giorni dalla Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si terrà il 20 novembre. Diversi gli appuntamenti previsti in Campania, tra gli altri si segnalano quelli organizzati in un luogo fortemente simbolico: Scampia. Nell’area nord di Napoli si terrano le iniziative organizzate e promosse dalla Rete Ip Ip Urrà – Infanzia Prima, progetto selezionato da impresa sociale “Con i bambini”, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Due gli appuntamenti di oggi: alle ore 9 nella scuola “Montale” e alle 16.30 nel centro Chikù”.

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