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Le bare all'uscita dalla chiesa

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Una immane tragedia: madre e due bambini morti in un incidente stradale a Natile, lo strazio dei funerali, il dolore della comunità

BENESTARE – Ancora un incidente stradale. Ancora vite spezzate. Ieri, gli occhi splendidi e pieni di vita di Caterina e dei suoi due piccoli tesori si sono chiusi per sempre sulla Sp2dir; la strada che collega la costa ionica reggina con l’entroterra di Platì e Natile.

«Non è un incidente stradale. Questa è una tragedia». Commentano in lacrime i cittadini di Cullaro, la frazione di Benestare che nel pomeriggio di ieri hanno assistito all’ennesimo incidente stradale mortale avvenuto in quell’arteria. A perdere la vita sono stati Caterina Pipicella e i suoi figli Giusy e Giovanni Marvelli, tutti originari di Natile popolosa frazione di Careri, nel reggino. Avevano 40 anni Caterina, 13 anni Giusy e appena 11 Giovanni.

«Due giorni fa proprio qua c’è stato un incidente stradale con feriti», commenta un uomo che è stato tra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia e cercare di soccorrere la madre con i suoi figli, «mia cognata – fa invece eco un altro uomo – due anni fa è morta a duecento metri da qua, stessa dinamica, stessa giornata di pioggia».

LA TRAGEDIA DI NATILE E I FUNERALI DI CATERINA, GIOVANNI E GIUSY

L’automobile, una Fiat Panda, guidata da Caterina per cause ancora in fase di accertamento è precipitata in un canalone di circa tre metri. Per Caterina e Giovanni non c’è stato nulla da fare. Sono deceduti sul colpo. Giusy, invece, ha lottato con tutte le sue forze per vivere ma a causa delle gravi ferite riportate durante l’impatto è morta qualche ora dopo l’arrivo all’ospedale Gom di Reggio Calabria. Erano le 14,40 circa quando Caterina con i suoi figli percorrevano la Sp2dir in direzione Natile- Bovalino, stavano andando a Bovalino per partecipare al banchetto nuziale. Una festa in famiglia che si è trasformata in una tragedia quando subito dopo una piccola curva Caterina ha perso il controllo dell’automobile che è precipitata all’interno dell’alveo di un piccolo ruscello.

«Figlio mio, Caterina mia. Giusy dov’è?», diceva tra le lacrime il marito di Caterina e papà di Giusy e Giovanni che tra qualche giorno avrebbe dovuto fare la prima comunione. Lacrime e disperazione sui volti delle famiglie Marvelli e Pipicella. Un dolore infinito ma composto il loro. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 che hanno constatato il decesso della quarantenne e di Giovanni, mentre Giusy è stata trasportata in elisoccorso al Gom reggino.

LE OPERAZIONI DI RECUPERO E I PROBLEMI DEL MANTO STRADALE

Per recuperare i corpi è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Bianco e Siderno, mentre sarà compito degli agenti della Polizia stradale di Brancaleone del dirigente Franco Seminara, dei poliziotti del commissariato di Bovalino e dei carabinieri della stazione di Bovalino diretti dal maresciallo Francesco Scarpuzza, ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Sotto accusa però c’è il fondo stradale e l’assenza dei guardrail al lato del piccolo ponte. Ieri, il manto stradale si presentava bagnato da una leggera pioggia che ha resto l’asfalto scivoloso e pericoloso. «È l’ennesimo incidente, anche mortale, ma le istituzioni non hanno mai fatto nulla per rendere meno abbandonata questa strada. Dei nostri morti alle istituzioni sembra non interessare», commentano i cittadini che ogni giorno percorrono quell’arteria e che ieri erano là, fermi sul ciglio della strada con gli occhi piedi di lacrime e rabbia.

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