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L’annuncio del vicepremier Antonio Tajani alla conferenza sul Ponte sullo Stretto, nessun dettaglio solo la promessa di rendere la Calabria protagonista di una riunione del G7

VILLA SAN GIOVANNI – Bagno di folla per Antonio Tajani e Roberto Occhiuto a Villa San Giovanni. Reduci dall’Assemblea generale della Commissione Intermediterranea del giorno prima, il vice premier nonché ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e il governatore calabrese si fermano ancora in riva allo Stretto per parlare di Ponte e non solo.

I riflettori “azzurri” sono puntati sul futuro della Calabria neo guida delle regioni del Mediterraneo, dell’Italia e di Forza Italia. Senza mai perdere di vista la linea indicata da Silvio Berlusconi nella sua lunga esperienza politico-amministrativa. L’occasione per una discussione di ampio respiro è la conferenza (o comizio?) “Ponte sullo Stretto, Forza dell’Italia – chiave nel futuro del Mediterraneo”, organizzata dal Coordinamento provinciale di Forza Italia Reggio Calabria.

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Stracolma la “Terrazza dei Due Mari”, con affaccio sullo splendido paesaggio dello Stretto di Messina. Ad accogliere i due ospiti d’eccezione, sulle note degli inni di Forza Italia e di Mameli, sono praticamente tutti i big forzisti di Reggio e provincia. Sindaci, amministratori comunali, consiglieri regionali, tesserati, semplici simpatizzanti; e naturalmente gli “azzurri” di caratura nazionale. Dalla sottosegretaria di Stato Matilde Siracusano, compagna di Occhiuto, ai deputati reggini Giovanni Arruzzolo e Francesco Cannizzaro.

IL LUNGO APPLAUSO PER RICORDARE BERLUSCONI PRIMA DEGLI INTERVENTI SUL PONTE

Ed è quest’ultimo, vicecapogruppo Fi alla Camera e coordinatore del partito per la provincia di Reggio Calabria, ad aprire i lavori della conferenza (coordinati dal giornalista Federico Lamberti). E lo fa con una richiesta subito esaudita dalla platea che in piedi dedica uno scrosciante e commosso applauso di un minuto a Silvio Berlusconi. Francesco Cannizzaro si conferma leader e oratore di indiscusso talento, ed esaltando gli amici Tajani e Occhiuto non risparmia strali ai detrattori del Ponte e alla sinistra. «A Villa è già stata realizzata anni fa grazie a Berlusconi la variante ferroviaria di Cannitello, l’opera propedeutica al Ponte, e mi pare che non vi sia stata nessuna infiltrazione mafiosa. Noi rispondiamo con i fatti! E mentre gli altri sbraitano con la Schlein, accogliamo Rita dalla Chiesa e Caterina Chinnici, a dimostrazione che abbiamo sempre contrastato la ‘ndrangheta».

A intervenire è poi “La donna del Ponte”, così ribattezzata dallo stesso Cannizzaro. «Penso che tutti gli uomini e le donne – afferma la messinese Matilde Siracusano – dovranno essere definiti uomini e donne del Ponte. Nell’estate del 2024 è prevista la riapertura dei cantieri di questa grande infrastruttura, e ciò grazie a Berlusconi e a Forza Italia. Quindi penso che l’opera gli andrebbe intitolata, perché ha la sua impronta».

OCCHIUTO E IL RUOLO DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

Scommette sempre più su Reggio il presidente della Regione Roberto Occhiuto: «Resto fermamente convinto che questa parte della Calabria può essere il motore di sviluppo di tutta la regione, per il porto di Gioia Tauro, i Bronzi di Riace e ovviamente il Ponte sullo Stretto, un’opera straordinaria dal punto di vista ingegneristico ma anche attrattore di altre infrastrutture. Non sarà una cattedrale nel deserto». E qui Occhiuto richiama i tanti interventi programmati e finanziati per le strade di Reggio, rassicurando infine sul futuro dell’aeroporto e sul resto. «Finora abbiamo messo le fondamenta per ricostruire la Calabria, stiamo facendo grandi cose che si vedranno nei prossimi mesi».

TAJANI CONCLUDE CON L’ANNUNCIO: «PENSIAMO AD UN G7 IN CALABRIA»

È Tajani a concludere, in primis con un annuncio: «Stiamo pensando di organizzare una riunione del G7 in Calabria». Quindi la situazione in casa Fi nel post Berlusconi: «Momento complicato, di passaggio. Non esiste un successore di Silvio, anche se dovremo eleggere la nuova guida del partito. Bisogna camminare tutti insieme per provare a realizzare i suoi sogni! Ognuno di voi è importante per la tenuta delle nostre idee sul territorio, e sono convinto che ce la faremo». E tra i sogni di Berlusconi proprio il Ponte era al primo posto: «Perché – così Tajani – lo costruiamo? Per la crescita del Paese, per rendere più competitive le nostre imprese e dunque per far crescere l’occupazione, il lavoro e far restare in Italia i nostri giovani».

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