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Ordinanza del sindaco Maria Limardo: per mancata erogazione di acqua potabile lunedì le scuole di Vibo saranno chiuse. Decisione urgente al fine di «prevenire pericoli all’incolumità pubblica» 

VIBO VALENTIA – Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di lunedì prossimo. L’ordinanza – di carattere contingibile ed urgente al fine di prevenire pericoli all’incolumità pubblica – a firma del sindaco Maria Limardo appare sull’albo pretorio online del Comune nel pomeriggio e finirà inevitabilmente per creare qualche disagio e, anche, qualche polemica.

Il capo dell’esecutivo municipale ha adottato la decisione a seguito di una carenza idrica nelle scuole che risulta “incompatibile con lo svolgimento del normale servizio scolastico. Pertanto, risulta evidente l’urgenza di prevenire la prospettata situazione di pericolo mediante interventi che possano prevedere la chiusura temporanea delle scuole”. Sulla base di quanto emerso – e non è certo la prima volta che accade in questi mesi – risulta “necessaria l’adozione di provvedimenti volti ad assicurare immediata e tempestiva tutela di interessi pubblici, che in ragione della situazione di emergenza non potrebbero essere protetti in modo adeguato, ricorrendo alla via ordinaria”.

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Da qui, pertanto, la scelta del primo cittadino di procedere alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio cittadino  per la giornata del 23 ottobre prossimo, in relazione alla “situazione di pericolo determinata dalla mancata erogazione di acqua potabile” e l’efficacia immediata delle misure dal momento della sua pubblicazione all’Albo Pretorio (cioè ieri) e sino al 4 ottobre prossimo, fatto salvo il potere dell’organo adottante di adottare altri provvedimenti integrativi o modificativi del presente, nonché fatta salva l’insorgenza di situazioni determinanti differente valutazione degli interessi pubblici e conseguente revisione dei provvedimenti in essere.  

I controlli sull’avvenuta esecuzione del presente provvedimento sono stati demandati al corpo della polizia municipale. Insomma, la carenza di acqua potabile continua ad essere un problema che affligge la città e senza interventi radicali si continuerà ad assistere a situazioni analoghe. D’altronde, rifare la rete idrica impone finanziamenti ingenti che solo un intervento governativo può garantire.

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