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Livio Valvano

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POTENZA – E’ Livio Valvano il candidato governatore che il Partito socialista lucano propone alle forze politiche «del campo progressista e dell’area moderata» in vista delle elezioni regionali di inizio 2024. Lo ha stabilito, lunedì sera, la direzione regionale Psi dopo un’accesa discussione sul secondo rinvio consecutivo del tanto atteso confronto tra i vertici di un possibile fronte anti-centrodestra.

L’annuncio è arrivato ieri mattina, a incendiare la vigilia di un altro incontro particolarmente atteso, a Roma. Incontro da cui i referenti regionali e nazionali del Partito democratico sperano di uscire con un’indicazione definitiva dei loro omologhi del Movimento 5 stelle. In particolare rispetto alla candidatura a governatore del re delle coop bianche lucane, Angelo Chiorazzo, ufficializzata a fine ottobre dal laicato cattolico di centrosinistra e rilanciata dagli stessi democratici.

Proprio contro lo spostamento nella capitale del centro decisionale della nascente coalizione, quindi, si sono scagliati i socialisti lucani, che da mesi invocavano l’organizzazione di consultazioni primarie «per il confronto sulle idee, sul programma e per la scelta del candidato presidente». Dunque il perimetro del nuovo centrosinistra e il profilo di chi dovrà guidarlo.
«I socialisti – così la nota diffusa ieri mattina – non intendono attendere decisioni romane sulle scelte organigrammatiche e sulla individuazione del candidato presidente. Per il Psi è fondamentale salvaguardare l’autonomia dei partiti regionali nelle scelte che riguardano la propria Regione».

Nella nota diffusa ieri mattina non si cita mai espressamente il nome del fondatore della coop Auxilium, né ci si sofferma sugli aspetti critici di una sua possibile candidatura. A partire dal conflitto d’interessi tra un eventuale ruolo istituzionale in Regione e le commesse della sua coop col sistema sanitario regionale, che è stato ricordato, la scorsa settimana, anche in un documento di 4 dei 6 gruppi territoriali lucani dei 5 stelle, e risulta al vaglio anche degli organi nazionali del Movimento.

«In mancanza delle primarie – prosegue il comunicato Psi – i socialisti sin d’ora offrono la disponibilità del segretario regionale, Livio Valvano, per la carica di presidente della giunta regionale, da condividere con tutte le forze del campo progressista e dell’area moderata che si stringeranno intorno ai valori fondanti del programma di governo. Alla base del programma la proposta dei valori-manifesto da condividere: libertà, solidarietà, partecipazione democratica, sviluppo sostenibile, con la consapevolezza che le grandi questioni da affrontare partiranno da sanità, lavoro, scuola e formazione, attività produttive, agricoltura, infrastrutture e tutela del territorio».

I socialisti lucani si sono detti intenzionati anche ad aprire immediatamente: «il confronto con tutti i partiti e i movimenti civici, nessuno escluso, tra cui Volt, Progetto Basilicata, Basilicata Casa Comune, Medinlucania, Ansb (Associazione Nuova Sanità e Benessere, ndr) e il laicato cattolico». Quindi hanno sottolineato che «l’obiettivo dovrà essere quello di costruire una coalizione unita, ampia e soprattutto coesa, che dovrà lavorare non per contrapporsi all’attuale governo regionale, ma per aprire una nuova stagione riformista e di progresso per la Basilicata».

«Assume valore prioritario – si lege ancora nella nota – la costruzione di una proposta politica in grado di far voltare pagina alla Basilicata, promuovendo il suo sviluppo sociale, educativo, culturale, economico, occupazionale, di accrescimento delle libertà personali dei cittadini in un contesto di solidarietà e inclusione». La direzione regionale socialista ha pertanto anticipato la formazione di «un gruppo di lavoro che dovrà confrontarsi con le parti sociali, il mondo del terzo settore, le professioni, le categorie rappresentative dell’intero tessuto economico».

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