X
<
>

La Casa della Legalità di Isola Capo Rizzuto

Share
3 minuti per la lettura

Vandalizzata e depredata la Casa della legalità di Isola Capo Rizzuto intitolata a Piersanti Mattarella e gestita dall’associazione Valentia

ISOLA CAPO RIZZUTO – Era il 25 settembre scorso quando l’Associazione “Valentia” aveva ottenuto dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità (Anbsc) le chiavi di un bene precedentemente confiscato alla criminalità. Per la precisione il palazzo di tre piani apparteneva a Pasquale Giuseppe Varca, classe 1963, ritenuto uno dei capi della ’ndrangheta lombarda, originario di Isola Capo Rizzuto, nell’ambito del maxi processo “Crimine-Infinito”.

Un imponente edificio con vista sul mare destinato a diventare la “Casa della Legalità Piersanti Mattarella”, un faro di giustizia e educazione per la comunità locale. Un luogo in cui i cittadini potranno accedere a risorse educative e informativi per comprendere meglio i pericoli della criminalità organizzata e imparare come opporvisi.

Ma l’altra notte, ignoti si sono introdotti nei locali devastandoli e procurando danno per decine di migliaia di euro. È stato lo stesso presidente del sodalizio che ha sede a Vibo Valentia, Anthony Lo Bianco, a denunciare l’accaduto e presentare denuncia alle forze dell’ordine. I malviventi hanno praticamente distrutto la casa, portando via tutti gli infissi, danneggiando bagni e gli impianti. Come se già non fosse sufficiente hanno allagato l’abitazione.

VANDALIZZATA LA CASA DELLA LEGALITÀ A ISOLA CAPO RIZZUTO, L’ASSOCIAZIONE VALENTIA: “UNA BARBARIE”

“Un atto di sfrenata barbarie che colpisce al cuore della lotta contro la criminalità organizzata – denuncia Lo Bianco – Questo edificio, simbolo di una nuova era di giustizia e legalità, è stato consegnato all’associazione dall’Anbsc pochi mesi fa e la nostra associazione è stata l’unica realtà Calabrese ad aver superato l’Istruttoria pubblica finalizzata all’individuazione di Enti e Associazioni cui assegnare, a titolo gratuito beni immobili confiscati in via definitiva, per la loro destinazione a finalità sociali, con l’obiettivo di diventare un baluardo contro il potere mafioso.
Gli autori di questo vile atto hanno voluto dimostrare la loro forza criminale, lasciando un chiaro messaggio intimidatorio: un tentativo di mettere in ginocchio dei giovani impegnati in un’attività sociale ancora prima della sua nascita. Questo attacco è un insulto diretto a chiunque creda nella giustizia e nella legalità – ha proseguito – ma non ci piegheremo di fronte a questa arroganza criminale. La Casa della Legalità Piersanti Mattarella sorgerà, nonostante le azioni criminali, come un simbolo di resistenza e di speranza per tutto il Sud Italia. È un tentativo di destabilizzare non solo un progetto, ma l’intero tessuto morale e civico che sostiene la lotta contro la criminalità organizzata”.

IMMEDIATA LA DENUNCIA AI CARABINIERI

L’Associazione Valentia, con “coraggio e determinazione”, ha già presentato una denuncia ai Carabinieri e si impegna a non lasciare che “questo vile attacco ostacoli il loro nobile obiettivo” e invita la comunità e le istituzioni a unirsi in un fronte comune contro la criminalità: “La risposta a questo atto di barbarie non sarà la paura, ma un rinnovato impegno per la giustizia e la legalità. La Casa della Legalità Piersanti Mattarella diventerà realtà, un faro di speranza e un simbolo della vittoria della legalità sull’arroganza e la violenza criminale”, ha concluso Lo Bianco.

La Casa della Legalità è nata per perseguire una serie di iniziative e progetti travi quali l’attivazione di bandi Erasmus, l’apertura di sportelli informativi rivolti ai giovani, la creazione di una web radio e l’istituzione di un servizio civile, allo scopo di fornire opportunità educative e di crescita personale ai giovani, contribuendo così a coltivare una cultura di rispetto della legge e responsabilità civica.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE