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Una serata drammatica al pronto soccorso di Lamezia dove un’infermiera è stata vittima di aggressione, soccorsa dai medici cubani, poi anche loro aggrediti


LAMEZIA TERME – Infermiera aggredita, con tanto di occhiali strappati con violenza, e in suo soccorso sono intervenuti due medici cubani che hanno difeso anche un’altra dottoressa rimanendo anche loro contusi. Alla fine 10 giorni di prognosi per medici e infermiera per traumi agli arti. Una serata, quella del 25 aprile, insomma drammatica (davanti a tanta gente) al pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia dove, ancora una volta, emerge la mancanza di sicurezza per i sanitari che, addirittura, come in questo caso, sono stati loro stessi a difendersi dalla violenza di un giovane che, arrivato al pronto soccorso nella serata del 25 aprile con un’ambulanza del 118, aggredisce prima l’infermiera e poi due medici cubani e una operatrice socio sanitaria.

L’ennesima aggressione alla fine si è conclusa con l’arresto eseguito dai carabinieri (giunti successivamente sul posto) di un 24enne gambiano giunto al pronto soccorso con un’ambulanza del 118. Ennesima aggressione verso i sanitari dell’ospedale di Lamezia dove, a novembre dello scorso anno, era stato arrestato un giovane con l’accusa di aver aggredito con un manganello il primario facente funzioni del pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia, il dottor Rosarino Procopio.

Sul caso interviene con una nota l’Associazione italiana donne medico, di Lamezia. “Un altro ennesimo episodio di Violenza contro gli operatori del nostro pronto soccorso – affermano le dottoresse Caterina Ermio, presidente, e Renata Tropea, medico pronto soccorso referente violenza di genere – neanche la presenza delle guardie giurate e dei carabinieri sopraggiunti ha potuto evitare la furia di un paziente in evidente stato di alterazione. L’intervento di due medici cubani in turno istintivamente e prontamente intervenuti per impedire l’aggressione ad una Infermiera e ad una collega medico donna ha evitato il peggio, ma i due medici hanno comunque riportato essi stessi delle lesioni fisiche”.

L’Associazione Italiana Donne Medico esprime “grande solidarietà a tutto il personale medico e sanitario del pronto soccorso di Lamezia, auspicando rivalutazione approfondita da parte aziendale, delle criticità che possono essere correlate a tali eventi, in modo da poterle rimuovere per far sì che gli operatori sanitari in emergenza possano lavorare più sereni e più protetti. Questi episodi mortificano l’impegno e il sacrificio di tutto il personale del pronto soccorso, prevalentemente costituito da operatrici donne, pertanto più esposto da sempre e meritevole di un sistema di protezione sempre più adeguato e attento”.

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