2 minuti per la lettura
Ricerca sui cetacei: l’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee ha conferito alla Jonian Dolphin Conservation (JDC) il prestigioso Premio Academy Award.
TARANTO – La Jonian Dolphin Conservation (JDC), punto di riferimento nella ricerca sui cetacei del Mar Jonio, in mare e nella sede del Centro Ketos di Taranto, è stata insignita dell’ambito Premio Academy Award dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Un riconoscimento che celebra oltre quindici anni di impegno scientifico, sensibilizzazione ambientale e valorizzazione del patrimonio marino del Sud Italia. La cerimonia si è svolta nel prestigioso contesto della quattordicesima edizione di Mare Nordest. Un evento internazionale che ogni anno richiama a Trieste scienziati, subacquei ed esperti del mare, con un focus sulla salvaguardia della biodiversità marina.
Ricerca sui cetacei: la Jonian Dolphin Conservation riceve il Premio Academy Award
A ricevere il premio, il presidente della JDC Vittorio Pollazzon, dalle mani di Paolo Ferraro, presidente dell’Accademia Internazionale. Al suo fianco, il fondatore dell’associazione, Carmelo Fanizza, artefice di una visione che ha saputo coniugare scienza, educazione e partecipazione civica.
«Siamo onorati e lusingati di ricevere questo importante premio – ha dichiarato Pollazzon – che promuove la cultura del mare a 360 gradi: dalla subacquea alla ricerca, dal turismo sostenibile alla difesa ambientale. È un riconoscimento internazionale che premia il lavoro silenzioso ma continuo che portiamo avanti ogni giorno, in mare e nel nostro Centro Ketos di Taranto, per proteggere e studiare la straordinaria biodiversità del Mediterraneo».
La Jonian Dolphin Conservation, attraverso campagne scientifiche, programmi educativi e coinvolgimento diretto dei cittadini, ha saputo trasformare l’osservazione dei cetacei in uno strumento di conoscenza, tutela e orgoglio territoriale. Delfini, capodogli e stenelle non sono solo oggetto di studio, ma ambasciatori viventi di un ecosistema fragile e prezioso. Questo premio rappresenta non solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza. Un invito a continuare con rinnovato slancio sulla rotta della scienza, della divulgazione e della tutela del mare, patrimonio comune dell’umanità.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA