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Ore di angoscia per la famiglia del bimbo, Rocco, di 12 anni caduto da 15 metri di altezza da un balcone a Roma dopo essersi esposto per salutare la sorellina. La famiglia è calabrese, di Acri, erano a Roma per festeggiare una laurea. Il sostegno alla famiglia di Pino Capalbo, sindaco di Acri


È di Acri, in provincia di Cosenza, la famiglia di Rocco, il bimbo di 12 anni che ieri mattina, martedì 21 ottobre, è precipitato da circa 15 metri d’altezza, cadendo da un balcone al terzo piano di un palazzo dove si trova un B&B in via Beniamino De Ritis al Collatino a Roma. Al momento le condizioni del bambino, ricoverato al Bambin Gesù, sono gravi, dopo l’operazione d’urgenza alla testa per una emorragia celebrale. Stamattina, i suoi genitori e i nonni hanno avuto dai medici notizie più rassicuranti. La prognosi resta, comunque, riservata.

BAMBINO CADUTO DAL BALCONE, IL SOSTEGNO DEL SINDACO DI ACRI

A sostenere la famiglia in questo momento critico è intervenuto il sindaco di Acri, Pino Capalbo, che in un post su facebook ha scritto: «Sono profondamente rattristato dalla notizia dell’incidente avuto a Roma da un nostro giovanissimo concittadino. Le preghiere di tutta la città di Acri giungano al suo letto d’ospedale e lo aiutino a riprendersi presto. Forza Rocco, tieni duro».

IL FATTO

L’episodio è accaduto ieri mattina, 21 ottobre, giorno della laurea di Giuseppe, il fratello della madre del bambino. La famiglia materna è originaria di Cirò Marina, quella paterna, invece, di Acri. Erano le 11.30 circa di martedì 21 ottobre quando nella strada che incrocia via Tiburtina si sono levate delle grida. Erano quelle della madre del bambino portato subito in gravi condizioni al Bambino Gesù. Alloggiava in quell’edificio con i genitori e la sorella, ospiti di una casa vacanze. La famiglia di origini calabresi era giunta a Roma per un’occasione speciale: la laurea del fratello della madre.

BIMBO CADUTO DAL BALCONE PER SALUTARE LA SORELLINA

La caduta sarebbe avvenuta mentre il bambino si sporgeva per salutare la sorella che proprio in quel momento varcava il portone del palazzo con lo zio. La madre era in cucina all’interno della casa. Proprio mentre raccomandava al figlio di non sporgersi lo avrebbe visto sparire nel vuoto. Si è accorta in extremis di quanto stava accadendo: ha cercato di afferrare il bambino, ma non ce l’ha fatta ed è precipitato in un volo di oltre 15 metri.

Il primo impatto è stato quello con il confano di un furgone in sosta proprio sotto il balcone. Questo potrebbe aver attutito la violenza del contatto col suolo. Una dinamica al centro degli accertamenti effettuati dalla polizia scientifica che per diverse ore ha tenuto sotto sequestro il mezzo, cercando di ricostruire ogni dettaglio, senza escludere nessuna ipotesi, nemmeno quella di un gesto che potrebbe essere stato compiuto volontariamente.

Il bambino sarebbe caduto autonomamente, forse dopo essere salito sulla balaustra per sporgersi di più.

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