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Due gabbie contro i cinghiali: l’ordinanza del comune di Lauria per l’allarme per l’igiene pubblica, l’incolumità dei cittadini e la circolazione stradale.


LAURIA (POTENZA)–  L’invasione dei cinghiali continua a comportare enormi disagi in tante comunità, con Lauria che non fa eccezione. Difatti, Francesco Paolo D’Alessio, commissario straordinario in carica al Comune, ha emanato un’ordinanza attraverso la quale autorizza il posizionamento di due gabbie da collocare all’interno dei rioni superiore e inferiore, precisamente nei siti da individuare d’intesa con il Comando di Polizia locale e ponendo a carico della ditta tutte le misure di sicurezza dell’area individuata, anche con idonea cartellonistica.

«Le difficoltà di controllo e l’eccessiva moltiplicazione dei cinghiali – si legge nel provvedimento – possono determinare allarme per l’igiene pubblica, a causa dei rifiuti che vengono dispersi nelle aree pubbliche, nonché sotto il profilo sanitario dal momento che tale specie è soggetta a numerose malattie virali, batteriche e parassitarie che possono contagiare altre specie animali e l’uomo stesso. Inoltre si crea pericolo anche per la circolazione stradale in quanto gli animali selvatici invadono le carreggiate stradali cittadine indisturbati e ormai quasi indifferenti alla presenza umana. Vi è inoltre un potenziale pericolo di attacchi all’uomo, determinandosi un effettivo pericolo per l’incolumità pubblica».

IL COMUNE DI LAURIA, PER L’AFFIDAMENTO DELLE GABBIE PER IL SERVIZIO DI CATTURA DEI CINGHIALI

Il Comune valnocino è risultato beneficiario di un contributo regionale, successivo all’avviso pubblico “Contributi ai Comuni della Regione Basilicata per il contrasto alla diffusione della popolazione di fauna selvatica”. Segnatamente, il servizio è stato affidato ad Eco Wild S.r.l, che si occuperà della fornitura appunto delle due gabbie, della quantità di granaglie (preferibilmente granoturco) sufficiente ad attirare i cinghiali e della gestione dei recinti durante tutto il periodo di intervento, ossia dall’installazione del “chiusino”, alle procedure di innesco e cattura fino alla lavorazione delle carcasse.

OBBLIGHI DELLA DITTA E DIVIETI PER I CITTADINI

Infine, la ditta avrà anche in carico la gestione degli animali catturati, dalla fase dell’abbattimento alla lavorazione della carcassa, garantendone il trasporto e il controllo. D’Alessio ha anche ordinato ai cittadini «di mantenere una distanza di sicurezza minima di 30 metri, in caso di avvistamento di cinghiali, singoli o in branchi», assieme al «divieto di alimentare gli ungulati “suidi” specie cinghiale “sus scrofa” non in cattività, anche indirettamente attraverso l’abbandono di alimenti e scarti alimentari». Infine, per i proprietari di fondi agricoli o aree confinanti e interne all’area urbana, riportato l’obbligo «di provvedere alla rimozione di cespugli ed erbe infestanti, nonché a tenere una buona manutenzione per quanto riguarda siepi e recinzioni, avendo cura di rimuovere i materiali di risulta».

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