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In Basilicata premi Rc Auto in crescita del 3,8%: nel 2026 tariffe in rialzo per molti assicurati, anche se la regione è tra le più virtuose d’Italia
Prospettive tutt’altro che rosee per gli automobilisti italiani. Almeno per questo inizio del 2026. Secondo quanto emerso dall’indagine dell’Osservatorio di Facile.it, infatti, i primi mesi dell’anno porteranno in dote un aumento sostanziale del contributo assicurativo, dovuto al peggioramento della propria classe di merito.
RC AUTO, LA STANGATA IN ARRIVO
Una stangata piuttosto sostanziale considerando che, stando alle stime, saranno almeno mezzo milione gli assicurati interessati, ritrovatisi a dichiarare un sinistro con colpa nell’anno appena trascorso. Come spesso accade in altri ambiti, anche qui la media nazionale risente di andamenti difformi da regione a regione. Se la Liguria paga lo scotto peggiore, con il 2,06% degli automobilisti alle prese con l’aumento del premio della propria Rc Auto, un peso specifico minore si avrà in territori come la Calabria (percentuale più bassa d’Italia, con lo 0,89%) e la Basilicata, anch’essa tra le più virtuose in questo senso, con l’1,20% degli automobilisti interessati.
RC AUTO, IL DATO IN BASILICATA
Un dato positivo se raffrontato al quadro nazionale, con una decrescita dei sinistri, almeno nella frequenza. «Sebbene contenuto rispetto al passato, nell’ultimo semestre le tariffe hanno mostrato un trend di crescita» A spiegarlo, Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Il 2026 si apre invece con segnali positivi: il calo della frequenza dei sinistri, ad esempio, potrebbe portare ad una maggiore stabilità sul fronte dei prezzi, anche se non mancano alcune nubi all’orizzonte. Il valore medio dei sinistri è ancora elevato e pesa sui conti delle imprese di assicurazioni e il rincaro dell’imposta che grava sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni conducente potrebbero, di contro, far lievitare il conto finale».
IL DATO DEGLI AUTOMOBILISTI INTERESSATI DALLA STANGATA
Il quadro è comunque piuttosto pesante, visti gli oltre 500 mila automobilisti interessati dalla stangata. A dicembre 2025, il prezzo medio dell’Rc Auto in Italia si attestava sui 629,24 euro, con un aumento dell’1,51% rispetto ai sei mesi precedenti (619,90 euro). Tuttavia, il valore risultava in calo a confronto con quanto registrato nello stesso periodo del 2024, quando si registravano 643,86 euro di prezzo medio. Il 2026 è iniziato con una diminuzione della quota dei sinistri con colpa dichiarati (-14%), eppure, l’incidenza dell’imposta sulle garanzie accessori legate all’assistenza stradale e agli infortuni del conducente, aumentata del 12,5% a partire dall’1 gennaio, coinciderà con un aumento del costo medio delle polizze, specie se di mezzo ci fosse un sinistro con colpa.
RC AUTO, OLTRE LA BASILICATA IL DATO NAZIONALE
A livello nazionale, la percentuale di automobilisti rientranti in questa categoria di dichiaranti è stata dell’1,54%, come detto con differenze regionali piuttosto significative. Ad esempio, le Marche si attestano al secondo posto nella graduatoria delle denunce (2,01%), piazzando però al primo posto una propria provincia (Fermo, con il 2,84%) nella classifica di riferimento, precedendo Imola (2,54%) e Cagliari (2,53%). Per quel che riguarda la Basilicata, se l’aumento è tutto sommato contenuto nel quadro dei sinistri con colpa, l’effetto 2026 potrebbe comunque farsi sentire. A dicembre 2025, secondo i dati forniti dall’Osservatorio di Facile.it, il premio medio regionale si attesta poco sopra i 541 euro, con aumento del 3,80% rispetto ai 6 mesi precedenti (521,45 euro) in linea con quanto accaduto a livello nazionale. Con aumento complessivo, però, del 12,41% rispetto al 2024.
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