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L’assessore alle politiche agricole della Basilicata, Carmine Cicala, guarda al 2026 come la svolta: “L’anno in cui la programmazione si traduce in sviluppo concreto e misurabile per tutta la Basilicata“
POTENZA – “Il 2025 è stato un anno complesso. Affrontato con determinazione istituzionale e passione politica. Ma il 2026 deve essere l’anno in cui la programmazione si traduce in sviluppo concreto e misurabile per tutta la Basilicata“. Lo dichiara Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, aprendo il nuovo anno con un focus dedicato alla visione e alla programmazione futura.
“Abbiamo davanti una responsabilità chiara: dare continuità alle scelte già compiute e accelerare l’attuazione di politiche che incidano realmente sulla vita delle comunità rurali, delle imprese agricole e dei Comuni. In questa direzione si colloca la nuova programmazione del CSR – Complemento di Sviluppo Rurale, che oggi registra un dato significativo: oltre il 50% degli oltre 450 milioni di euro disponibili è già stato impegnato”. Un risultato che, secondo l’Assessore, testimonia “non solo capacità di spesa. Ma soprattutto una visione precisa di sviluppo rurale. Orientata a sostenere chi presidia il territorio, rafforzare le filiere produttive e accompagnare i Comuni nelle politiche di gestione e manutenzione del territorio”.
Tra le priorità del 2026, Cicala indica l’attivazione di un bando strategico sulle strade rurali, molto atteso e fondamentale per migliorare l’accessibilità alle aree interne, ridurre i costi per le imprese agricole e rafforzare il legame tra produzione, servizi e comunità locali. Accanto a questo, proseguirà con decisione l’impegno sulla zootecnia, settore chiave per l’economia delle aree rurali, sulla forestazione, sulla tutela del territorio e sul sostegno alle attività produttive che garantiscono presidio, lavoro e sicurezza ambientale. Il 2026 sarà anche l’anno in cui il dialogo strutturato diventerà parte integrante del metodo di governo dell’Assessorato.
“Il confronto costante con organizzazioni di categoria, associazioni, sindacati e, più in generale, con i territori – spiega Cicala – non è un adempimento formale. Ma uno strumento essenziale per assumere decisioni più efficaci e coerenti con i bisogni reali delle comunità rurali. Il 2026 – sottolinea l’Assessore – sarà inoltre l’anno in cui porteremo a compimento gli impegni assunti nel 2025. A partire anche attraverso la rimodulazione dell’Accordo di Programma tra Regione Basilicata e Regione Puglia. Un passaggio strategico per garantire equità, certezze e una gestione sostenibile delle risorse, nell’interesse esclusivo dei cittadini lucani”.
La visione delineata guarda oltre i confini regionali. “La Basilicata – aggiunge Cicala – deve continuare ad aprirsi alla dimensione nazionale, europea e mediterranea. Questo è possibile anche grazie al costante raccordo con il Governo nazionale e con il Ministro Francesco Lollobrigida”. Rapporto “che ci consente di trasformare le politiche nazionali in opportunità concrete per i nostri territori”. Per l’assessore Cicala il 2026 “deve essere l’anno in cui la visione si consolida. Una Basilicata che sa programmare, sa spendere e sa guardare al futuro, mettendo al centro l’interesse generale e il bene comune”.
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