INDICE DEI CONTENUTI
Operazione dei Carabinieri in Puglia, tra Minervino Murge e Andria, smantellata rete criminale dedita a spaccio, armi ed estorsioni. Gli ordini impartiti dal carcere. Due persone sono in carcere e due ai domiciliari. Tra loro un calabrese.
Non si era fermata neanche dopo i dieci arresti dello scorso ottobre. La rete criminale di Minervino Murge, dedita allo spaccio di stupefacenti e al controllo del territorio con metodi violenti, si è dimostrata “resiliente”, capace di riorganizzarsi in pochi giorni. Ieri, lunedì 9 febbraio 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura, nei confronti di quattro persone (di età compresa tra i 37 e i 62 anni).
L’EREDITÀ DELL’OPERAZIONE CROCEVIA
L’indagine, condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 dai militari della Compagnia di Andria e della Stazione di Minervino Murge, rappresenta il naturale proseguimento dell’operazione “Crocevia”. Subito dopo il blitz del 9 ottobre scorso, gli indagati rimasti in libertà avrebbero ripreso immediatamente le redini degli affari illeciti, garantendo la continuità del mercato della droga nel centro murgiano.
PUGLIA, DROGA E SPACCIO, GLI ORDINI PARTIVANO DAL CARCERE
Dagli accertamenti è emerso un dettaglio inquietante: una delle quattro persone, nonostante fosse già detenuto presso la Casa Circondariale di Trani, continuava a coordinare le attività illecite. Sfruttando i colloqui con i familiari, l’uomo impartiva direttive precise ai complici su come riscuotere i crediti della droga, incitandoli esplicitamente all’uso della forza e della violenza per convincere i debitori morosi.
LE CONTESTAZIONI
Il quadro indiziario, supportato da intercettazioni, pedinamenti e sequestri, ha portato a contestazioni pesanti che vanno dalla detenzione e spaccio di stupefacenti al porto abusivo di armi, fino alla ricettazione, furto aggravato, tentata estorsione e lesioni personali.
GLI ARRESTI, TRA CARCERE E DOMICILIARI
Il bilancio dell’operazione, condotta con il supporto del Nucleo Cinofili di Modugno, è il seguente, 2 persone tradotte in carcere. Due persone poste agli arresti domiciliari.
Gli indagati risiedono principalmente a Minervino Murge, con un coinvolgimento di un soggetto originario del cosentino ma residente ad Andria. Le indagini hanno confermato che il gruppo disponeva di armi da sparo e relativo munizionamento, consolidando un clima di intimidazione sul territorio.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA