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Il Consiglio regionale si riunisce tra le tensioni, la legge sui nuovi sottosegretari accende lo scontro politico. In gioco costi per quasi 1 milione di euro
TORNA a riunirsi oggi, lunedì 30 marzo 2026, il Consiglio regionale calabrese. E tutta l’attenzione è puntata sull’unico punto che non è – almeno per ora – all’ordine del giorno. Parliamo della legge attuativa della riforma statutaria che nelle scorse settimane ha riportato, in Calabria, i sottosegretari alla presidenza. La norma, scritta e presentata dai capigruppo di maggioranza, ne definisce il ruolo e gli emolumenti. Una cifra non da poco: per due sottosegretari si potrà arrivare a spendere, tra indennità e costi delle strutture speciali, quasi un milione di euro.
CONSIGLIO REGIONALE, SCONTRO APERTO SUI SOTTOSEGRETARI
La proposta di legge non è ancora all’ordine del giorno perché non ha terminato il suo iter d’esame. Manca il parere della commissione Bilancio, che si riunirà però giusto giusto questa mattina per licenziarlo e consentire alla maggioranza, nel pomeriggio, di chiedere la discussione e il voto sul testo in aula.
Scontato prevedere che sarà su questo punto che si concentrerà buona parte dello scontro tra maggioranza e opposizione in aula.
GLI EMENDAMENTI DELLA MINORANZA PER RIDURRE I COSTI
La minoranza aveva presentato degli emendamenti per provare a ridurre i costi previsti, proponendo un taglio pari a quasi la metà. Nessuno ha superato indenne la commissione Affari istituzionali: tutti bocciati. Approvati solo quelli della maggioranza. Il centrodestra ha corretto la proposta originaria, per precisare che la carica di sottosegretario è compatibile con quella di consigliere: in caso di nomina di un sottosegretario interno, quindi, non scatterà il supplente. Risparmiando almeno quell’indennità.
Il secondo emendamento – a firma di Elisabetta Santoianni – prevede la possibilità per gli assessori di avvalersi per le proprie strutture del personale con funzione di supporto del Consiglio regionale (i cosiddetti assunti ex legge 25). «Una Regione sottoposta a piano di rientro dal deficit sanitario non può permettersi spese, a mio avviso, superflue né reintrodurre figure istituzionali soppresse quindici anni prima, come i sottosegretari regionali – ha detto in commissione il consigliere Enzo Bruno (Tridico presidente) – Ad abolirle, anzi, fu proprio il centrodestra. Riproporre ora queste figure è un errore. Non esercitano funzioni dirigenziali né assessorili, sono semplici collaboratori del presidente, ma prendono un’indennità che è quasi l’85 per cento di quella di un assessore». Secondo round oggi in aula.
OLTRE AL TEMA SOTTOSEGRETARI GLI ALTRI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO IN CONSIGLIO REGIONALE
All’ordine del giorno, poi, la riforma del diritto allo studio universitario, i bilanci di previsione di Arpacal ed Ente per i parchi marini, l’ennesimo omnibus, una mozione dei consiglieri regionali per chiedere alla Giunta regionale di sollecitare il Governo nazionale affinché chieda alla commissione europea di poter accedere al Fondo di solidarietà per i territori colpiti da calamità naturali.
Infine, arriva anche una rimodulazione del Poc (Programma Operativo Complementare) 21/27 con una modifica del Fondo di Rotazione.
Il provvedimento riorganizza una dotazione complessiva di circa 694,6 milioni di euro, destinata a interventi in diversi ambiti strategici: dalle imprese alle infrastrutture, dall’ambiente alla cultura, fino al lavoro e al sociale. La modifica più significativa riguarda il settore “Istruzione e formazione”. Le risorse destinate a questo ambito passano da circa 10 milioni a oltre 20 milioni di euro, con un incremento netto di 10 milioni destinato a borse di studio. I fondi vengono recuperati dalla voce “Turismo” che passa da 113 milioni a circa 103 milioni di euro.
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