X
<
>

3 minuti per la lettura

Venerdì 10 aprile, al Cineteatro Comunale di Catanzaro, arriva Il mare nascosto, il film di Luca Calvetta con Ascanio Celestini che Dacia Maraini ha chiamato “un poema”. Unica data nella regione dove è stato girato


C’è una scena, nel film, in cui Ascanio Celestini cammina tra i ruderi di qualcosa che somigliava a una casa e parla. Parla come fa sempre lui, con quella voce piana, quasi monotona, che però ti entra dentro e non esce più. Dice che vedremo nascere una stella ogni volta che un uomo o una donna insorgeranno contro il destino. Fuori, il mare. Anzi: il mare nascosto. Quello che c’è ma non si vede, il mare dell’inconscio, il mare di chi non ha nome.

IL MARE NASCOSTO DI LUCA CALVETTA A CATANZARO


Il mare nascosto è il primo lungometraggio di Luca Calvetta. È stato girato interamente in Calabria, con una macchina da presa amatoriale, senza finanziamenti pubblici, senza scenografi né costumisti né case di produzione. Zero. Niente. Solo la forza di un’idea e qualcuno disposto a crederci. E Ascanio Celestini, che ci ha creduto davvero.

«Una vera sfida produttiva e artistica quindi – dice Calvetta – Ognuno dei limiti incontrati è stato però fonte di ispirazione e creatività e ha contribuito a fare di questo lungometraggio un’opera fuori da ogni schema, un’esperienza visiva e intellettuale inedita».

PROIEZIONE AL CINETEATRO COMUNALE DI CATANZARO


Il film arriva al Cineteatro Comunale di Catanzaro il 10 aprile, ore 20.30. È l’unica data calabrese di un tour che ha già toccato Napoli e Roma con i posti esauriti, e che ha ricevuto la benedizione di Dacia Maraini, la quale lo ha definito, con una precisione che vale tutto, “un poema”. Dopo la proiezione, Calvetta dialogherà con Vito Teti, l’antropologo che ha inventato la parola “restanza” e che in qualche modo è il padre spirituale dell’intera operazione. A moderare, Rosita Mercatante. In collaborazione con la libreria Ubik.

MARE NASCOSTO, ISPIRATO AL PICCOLO PRINCIPE

Il film è liberamente ispirato al Piccolo principe di Saint-Exupéry. Il protagonista è Mohamed Amine Bour, un giovane venuto da lontano, un migrante che è anche il principino biondo: curioso, spaesato, in cerca di qualcuno che gli spieghi il mondo. A tenerli tutti insieme è Ascanio Celestini, un Caronte anomalo che non risparmia niente e nessuno. Celestini è un credibile “Virgilio”, conduttore di anime trasposto dall’Inferno dantesco alla Calabria contemporanea, che il regista mostra come una terra dove il presente assume le forme di un tangibile passato.

I PROTAGONISTI

Interamente girato in una Calabria misteriosa, Il mare nascosto è interpretato da Ascanio Celestini (protagonista), Marco Leonardi, Anna Maria De Luca, Carlo Gallo, Carmelo Giordano, Nadia Kibout e, per la prima volta sullo schermo, dal rapper Kento, dallo scrittore Gioacchino Criaco, dal giovane poeta Mohamed Amine Bour e da Josephine Faraci.

ASCANIO CELESTINI, IL CANTORE


Non è un documentario. Non è un film di finzione. Non è teatro, anche se Celestini è spesso ripreso come un cantore su un palcoscenico. Il film parla di confini per sfumarli, superarli, confonderli: geografici, rispetto al tema dell’immigrazione, ma anche simbolici, tra le discipline, tra passato e presente, tra realtà e immaginazione. Il mare nascosto punta a restituire «ai senza voce parole che non hanno mai avuto», e a «illuminare i fondali dimenticati della storia».

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA