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Un cestino stracolmo sullo sfondo e bottiglie sulla strada di accesso per i Sassi

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Matera, cestini ridotti e città più sporca. Abitanti e turisti si lamentano anche per la chiusura dei fontanini. Un fenomeno che diventa più evidente nel centro dove la situazione si aggrava


Matera città turistica. Le presenze degli ultimi giorni, sono solo una conferma del flusso turistico che quotidianamente prende d’ assalto la città. Ma vige anche un altro primato, ed è il disagio avvertito da residenti e visitatori, per quanto riguarda il numero dei cestini di raccolta rifiuti e il funzionamento dei fontanini.

MANCANO I CESTINI, MATERA SEMPRE PIÙ SPORCA

Inspiegabilmente, negli ultimi tempi si sono ridotti nel numero e la città soprattutto nei giorni di festa la città risulta essere più sporca. Laddove presenti, i cestini sono stracolmi anche a causa di alcuni che sono stati rimossi e con ogni probabilità a causa di quanti utilizzano i cestini in maniera impropria depositando i rifiuti domestici o di case vacanze. Ovviamente se i cestini mancano, il rifiuto non sparisce ma cambia solo posto e magari finisce a terra, nelle aiuole, nei tombini, o negli angoli delle strade che portano agli antichi rioni in tufo.

LA NECESSITÀ DI CESTINI DEDICATI

La disponibilità e la visibilità dei cestini, ti portano a un senso di civiltà e ad un gesto corretto e di grande senso civico. Un fenomeno che si potrebbe debellare con una intensificazione dei controlli e sanzioni severe. L’ideale sarebbe avere cestini dedicati perché senza cestini dedicati e senza un’adeguata separazione dei conferimenti, anche il cittadino più attento si trova impossibilitato a compiere la scelta giusta. Il risultato è un flusso di rifiuti misti che rende più difficile il recupero dei materiali, aumentando i costi del riciclo. La presenza di cestini sono un atto di civiltà oltre ad essere un segnale chiaro di una città che rispetta sé stessa e chi la abita.

MATERA SPORCA, I CESTINI SONO UNO STRUMENTO POTENTE DI CAMBIAMENTO

I cestini, per quanto banali possano sembrare, sono tra i più potenti strumenti di cambiamento che una città possa avere. Perché alla fine, la pulizia non inizia nelle strade ma nella mente delle persone. L’ultima rimozione dei cestini, in ordine di tempo è toccata alla centralissima via San Biagio nei pressi della chiesa di San Biagio e in via San Rocco in prossimità del fontanino che dopo pochi giorni dai lavori di riqualificazione, non eroga più acqua a causa di un malfunzionamento.

L’ASSENZA DI FONTANINI

Quella del malfunzionamento dei fontanini, è diffusa anche negli antichi rioni dei Sassi dove i fontanini sono a “secco” ormai da tempo, nonostante un progetto ne abbia previsto il funzionamento. La mancanza di erogazione dell’acqua, nella stagione estiva scorsa ha creato non poche difficoltà ai tanti visitatori giunti assetati e rimanere a bocca asciutta. Per fortuna il senso di ospitalità dei cittadini residenti, ha sopperito alle defaillance dell’amministrazione comunale.

I LAVORI PER LE FONTANE NEI SASSI

I “Lavori urgenti di ripristino delle fontane nei Rioni Sassi di Matera”, con un importo complessivo di oltre 30mila euro, furono affidati ad una ditta materana, mediante la sostituzione dei pezzi mancanti e la sostituzione completa di alcune delle fontane non funzionanti. Se i lavori furono considerati urgenti, è sicuramente perché dovessero funzionare ed essere fruiti da cittadini e turisti. Purtroppo questo non accade. A nulla sono serviti i vari appelli sui social dei cittadini oltre a contattare gli amministratori per risolvere la problematica. A pagarne le conseguenze l’immagine e la vivibilità delle città.

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