Viabilità area industriale San Nicola di Melfi, cronaca di un abbandono annunciato, secondo Zaccagnino (Rsu Flai Cgil)
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Allarme nell’area industriale a San Nicola di Melfi: Flai Cgil denuncia viadotti pericolanti, scarsa illuminazione e vegetazione incolta. «Rischio tragedia per i lavoratori». Appello urgente a Regione e Provincia
«Strade ridotte a percorsi di guerra, viadotti pericolanti, buio pesto e il rischio incendi che bussa alla porta». È questo il quadro desolante dell’area industriale di San Nicola di Melfi denunciato con forza da Vincenzo Zaccagnino, Rsu/Rls della Flai Cgil Basilicata.
«Siamo stanchi di assistere al degrado totale di quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello dell’industria lucana e che invece somiglia sempre più a una terra di nessuno», esordisce Zaccagnino
AREA INDUSTRIALE MELFI, IL CASO DEL VIADOTTO BARILLA
La situazione più allarmante riguarda la viabilità strutturale. In particolare, il viadotto adiacente allo stabilimento Barilla versa in condizioni critiche: «Un giunto del viadotto ha ceduto, abbassandosi di circa 30 centimetri. È un pericolo pubblico imminente per le migliaia di lavoratori che ogni giorno transitano su quel tratto. Cosa si aspetta a intervenire? Che avvenga l’ ennesima tragedia?»
ILLUMINAZIONE, LE PROMESSE AL BUIO
Il ricordo torna tragicamente alla morte della lavoratrice Rossella Mastromartino, la 36enne, investita alla fine del turno notturno, da un autobus qualche anno fa, proprio a causa della scarsa visibilità.
«In quell’occasione abbiamo assistito alla solita sfilata di politici pronti a promettere che l’intera area sarebbe stata “illuminata a giorno”. A distanza di anni, le tenebre regnano ancora sovrane. È inaccettabile che la vita dei lavoratori venga messa a rischio per la mancanza di un lampione, ignorando il sacrificio di chi ha già perso la vita su queste strade».
EMERGENZA INCENDI E INCURIA
Con l’arrivo della stagione estiva, si ripresenta il dramma della vegetazione incolta. L’erba alta ha ormai invaso le carreggiate, trasformando l’area in una polveriera.
«Abbiamo già vissuto l’inferno con due grossi incendi che hanno distrutto interi capannoni aziendali. Con l’imminente arrivo dell’estate e l’incuria totale, il rischio che la storia si ripeta è altissimo. Non possiamo permetterci di perdere altri posti di lavoro o, peggio, vite umane a causa della mancata manutenzione ordinaria».
MELFI, AREA INDUSTRIALE NELL’INCURIA L’APPELLO DELLA CGIL ALLE ISTITUZIONI
Appello alle istituzioni della Flai Cgil Basilicata che per mano del rappresentante sindacale Vincenzo Zaccagnino, chiede un intervento immediato e non più differibile agli enti competenti (Consorzio Industriale, Provincia e Regione): «Non ci servono altre passerelle o promesse elettorali. Servono i cantieri. Servono asfalto, luci e sicurezza. La pazienza dei lavoratori è finita: l’area di San Nicola di Melfi non può essere ricordata solo durante i tagli del nastro, ma va curata ogni giorno per chi ci lavora e produce ricchezza per il territorio».
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