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Francesco Cannizzaro e Antonio Tajani

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Forza Italia accelera sui congressi regionali, convocati per il 17 maggio, e manda al voto nel bel mezzo delle elezioni amministrative. Tour de force per Cannizzaro, già in corsa per Reggio: scontata la sua (unica) candidatura


FORZA Italia accelera sui congressi regionali e tra i primi in calendario c’è quello calabrese. È convocato per il 17 maggio – 9 e 30, Palasport di Lamezia Terme – nel bel mezzo della campagna elettorale per le elezioni amministrative. Costringerà a un tour de force il coordinatore uscente Francesco Cannizzaro, in corsa per diventare sindaco di Reggio. In agenda dovrà inserire anche il passaggio congressuale che lo confermerà – questo almeno lo scenario più probabile – leader del partito regionale. «Felice che si candidi a sindaco di Reggio, gli ho posto solo una condizione – ha detto il governatore Occhiuto nei giorni scorsi – e cioè che resti coordinatore regionale».

IN CALABRIA CONGRESSI DI FORZA ITALIA IL 17 MAGGIO


Grandi patemi d’animo il congresso non sembra comunque destinato a riservarne perché l’indicazione che arriva dal partito nazionale – e che al partito nazionale è arrivata da Arcore, leggi gli eredi Berlusconi – è che vengano celebrati congressi unitari. In casa azzurra non si amano mozioni, dibattiti, conte, sfide tra pacchetti di tessere. A spingere sui congressi in queste settimane – quelli locali prima e poi il nazionale, che dovrebbe blindarlo per il prossimo triennio – è sempre stato Tajani. Voleva congressi regionali da celebrare subito – entro due mesi, prima dell’estate in ogni caso – e alla fine (dopo aver ceduto sull’avvicendamento dei capigruppo alle Camere) li ha ottenuti.

PREVISTI CONGRESSI SENZA GRANDI PATEMI SECONDO LE INDICAZIONI DI ARCORE


Il mandato però che Marina Berlusconi ha dato al governatore del Piemonte Alberto Cirio, che ha in mano il dossier congressuale, è stato chiaro: non bisogna scontentare nessuno. Né Tajani, né la minoranza del partito. I Berlusconi del resto spingono per allargare e aprire il partito, figurarsi come vivono l’ipotesi di possibili spaccature.
Al momento ha già votato solo il partito della Valle d’Aosta. Gli altri congressi si terranno in due tranche. La prima a maggio: previsti 9 congressi su 20 regioni, a cominciare da Marche (15), Calabria (17) e Veneto (21). Le tre convocazioni sono state firmate dal segretario nazionale, Antonio Tajani: quella delle Marche è arrivata il 24 aprile, mentre Veneto e Calabria sono state formalizzate lunedì. Le assise rimanenti si terrebbero, invece, a giugno, come la Lombardia o l’Umbria (si parla del 12 giugno).


L’idea che circola da giorni per scongiurare rese dei conti interne e garantire le richieste degli scontenti – riferisce l’Adnkronos – è quella di affiancare al segretario regionale la figura di un vice plenipotenziario come una sorta di compensazione. Non sembra sarà il caso della Calabria, quanto piuttosto di regioni, come Lombardia o Campania, dove si registra più di un mal di pancia.

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