Durante il seminario (foto di Altea Filippo)
2 minuti per la letturaUn seminario che racconta la storia e la ricerca della verità; “Antenate Resistenti” porta protagoniste Luciana Percovich e Roberta Fenci.
Porta il nome di “Antenate resistenti” il seminario di studi datato 15 Aprile che vede come protagoniste principali Luciana Percovich, scrittrice ed esponente del movimento femminista milanese e Roberta Fenci, web designer, con la presentazione dei loro libri.
A rompere il silenzio sono i saluti istituzionali della prorettrice al centro residenziale con delega alle pari opportunità e benessere, la professoressa Elvira Brunelli, insieme a quelli della presidente vicaria del Cug, Ilia Negri, e di Ida Rende dal centro Women’s Studies.
Seguiti dalle parole della professoressa Giovanna Vingelli che segnano il taglio ed obiettivo del seminario. «Riconoscere che non esiste conoscenza senza genealogia» afferma «e che le genealogie femminili – troppo spesso interrotte, rimosse o rese invisibili – devono essere riattivate come pratica, critica e sessualità».
ANTENATE RESISTENTI, CREARE UN PONTE INTERGENERAZIONALE
Non è frutto di casualità, infatti, la scelta di introduzione della prima opera: “Cronario. Parole mutate mutanti”. Il titolo trae significato dal neologismo “crona”, ideato dalle menti delle stesse autrici, ed indica l’anziana saggia cui le generazioni più giovani fanno capo per sentir parlare della liberazione delle donne.
Anonima Crone è infatti il nome dietro cui si cela il cerchio di donne fautrici del libro: Eleonora Ambrusiano, Paola Broggi, Roberta Fenci, Stefania Girelli e Luciana Percovich. L’intento principale di questo dizionario non è altro infatti che creare un ponte intergenerazionale e, soprattutto, presentare parole apparentemente uguali a prima ma spogliate della loro veste patriarcale. Dunque, libere. Da lavoro nato nei tempi del Covid, oggi si presta a opzione nuova di lettura del linguaggio. Come un nuovo paio di occhiali che aiuta a leggere meglio e vedere dettagli prima offuscati.
UN SEMINARIO CHE RACCHIUDE SEGRETI NASCOSTI
E se si possono trovare minuzie nascoste nelle parole usate tutti i giorni, perché non anche nella storia alle nostre spalle? “Guardiane della soglia”, il secondo libro presentato nell’arco della giornata, si interroga proprio su questo. O, per meglio dire, la sua autrice lo fa: Luciana Percovich. Quest’ultimo volume, infatti, nasce dalla curiosità e dalla ricerca della scrittrice di scavare nel passato per scovare verità e punti di vista sepolti dalla storia letta e riletta nei libri di scuola.
E il risultato di ciò sembra essere un viaggio che parte dal periodo preistorico tra simboli, racconti, credenze fino a passare ad archetipi femminili, antenate e concludersi in ciò che Luciana Percovich chiama «la morte della natura», ossia l’era del digitale ad oggi. Otto capitoli che racchiudono segreti nascosti. Otto capitoli che insegnano che c’è sempre qualcosa in più da scoprire. E questo, le “Antenate resistenti” lo hanno fatto ben comprendere.
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