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Il comune di San Giovanni in Fiore

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Sarà il ballottaggio a decidere il nuovo sindaco di San Giovanni in Fiore, Marco Ambrogio e Antonio Barile si sfideranno il 7 e 8 giugno prossimi


SAN GIOVANNI IN FIORE – Al di là dei numeri non definitivi, una cosa è certa: a San Giovanni in Fiore sarà ballottaggio fra Marco Ambrogio ed Antonio Barile. Marco Ambrogio, consorte di Rosaria Succurro e assessore comunale uscente, che ha predicato “il futuro deve continuare” e che “le opere iniziate nella precedente amministrazione devono essere portate a compimento con l’avvento dell’era Ambrogio” non è riuscito nell’impresa di vincere al primo turno. Si è fermato al 45,38%. Mentre il suo maggior competitor, Antonio Barile con il 26,20% andrà al ballottaggio con lui nel turno del 7 e 8 giugno prossimo.

I votanti sono stati 10.518, pari al 55,78% su 18.773 iscritti alle liste elettorali del Comune silano. Nelle precedenti elezioni del 2020 aveva votato il 56,50%. 24 le sezioni, distribuite nelle scuole cittadine. Precisamente, presso il plesso “San Francesco”, la Dante Alighieri, “Corrado Alvaro”, un seggio per il quartiere dell’Olivaro ed un altro nella località silana di Rovale. Ai nastri di partenza quattro candidati alla poltrona di Palazzo Matteotti, dopo l’esclusione dalla competizione elettorale delle quattro liste di “Donne e Diritti” a sostegno di Stefania Fratto, la loro candidata. 224 i canditati per un posto nel consiglio comunale, composto da 16 consiglieri.

Marco Ambrogio: ha ottenuto il 45,38%. In questa campagna elettorale dai toni aspri ed accesi. Originario di Cosenza, 45 anni, imprenditore, avvocato, coniugato e padre di tre ragazze, in precedenza è stato consigliere e assessore al Comune capoluogo. Nei vertici dell’Arci nazionale, negli ultimi 5 anni ha supportato come capo gabinetto la di lui moglie sindaco, Rosaria Succurro, così pure in Provincia. Dagli inizi di dicembre scorso, è stato super assessore, con deleghe al Bilancio, Lavori pubblici, Urbanistica e Personale. Candidato del centrodestra, sostenuto da una coalizione di 10 liste. L’ufficializzazione è arrivata al termine di un’apposita assemblea cittadina di Forza Italia, che ha approvato la proposta all’unanimità, confermando l’unità del partito.

Il crisma dell’ufficialità l’ha dato il coordinatore provinciale di Forza Italia, Gianluca Gallo, presente all’assemblea azzurra, presieduta da Rosaria Succurro, oggi commissario cittadino del partito e consigliera regionale della Calabria. L’indicazione di Ambrogio è nata in un quadro politico già delineato a partire dall’elezione di Succurro in Consiglio regionale. Rappresenta la scelta della continuità amministrativa e della coesione politica. Ambrogio è figura centrale dell’azione amministrativa degli ultimi anni. Perno di un’alleanza amplissima che punta a garantire la governabilità e a proseguire sulla strada del cambiamento avviato nell’autunno del 2020.

Antonio Barile è stato il competitor più agguerrito di Marco Ambrogio e va al ballottaggio proprio con lui, avendo ottenuto il 26.20%. 67 anni, laureato in Economia e Commercio presso l’università di Bologna, dottore commercialista, è stato sindaco da giugno 2010 a gennaio 2011 e poi ancora da maggio 2011 ad ottobre 2014. La sua candidatura ufficiale presentata mercoledì 22 aprile presso il Polifunzionale cittadino, sostenuto da una lista. L’ex sindaco degli anni 2010/2014, fu il primo a scalzare la sinistra storica dal suo regno da cinquant’anni. Nelle precedenti elezioni del 2020 era andato al ballottaggio con Rosaria Succurro, poi risultata vincente. Non ha risparmiato nella campagna elettorale, appena conclusasi, attacchi a tutto tondo sull’attuale amministrazione comunale, a guida Succurro/Ambrogio, facendo le pulci al bilancio. Ora di nuovo al ballottaggio, come cinque anni fa.

Luigi Candalise, il giovane trentacinquenne è stata la vera sorpresa di questa campagna elettorale, avendo ottenuto il 19,74%. Sostenuto da una colazione, formata dal Partito Democratico, Asv, Rifondazione Comunista e dal Movimento civico “Spontaneamente”, si presentava con due liste. La sinistra unita, dunque, si è presenta per proporre ai tanti sangiovannesi e ai tanti giovani la candidatura ufficiale del giovane Candalise. Alla sua candidatura hanno presenziato i dirigenti locali e provinciali della sinistra. Da Francesca Branchicella, presidente assemblea Partito Democratico Provinciale a Gianmaria Milicchio, segretario provinciale di Rifondazione Comunista; da Maria Pia Funaro, segretaria provinciale Avs a Flavio Stasi, sindaco del comune del Comune di Corigliano-Rossano.

«Ho deciso di accettare questa sfida immane – ha dichiarato – solo ed esclusivamente se supportato da una squadra valida che mi appoggi e dai giovani, che hanno deciso di restare in questo territorio per far risorgere questa terra», ripercorrendo le tappe delle sue vicende professionali, che ha deciso di ritornare a San Giovanni in Fiore, di viverci e di sfruttare le opportunità che il territorio, specie con il turismo, facendo l’esempio del Colibrì, che salva la foresta dal fuoco».

Pino Belcastro, la sua è stata una vera e propria debacle, nonostante l’appoggio dell’ex governatore, Mario Oliverio: ha ottenuto solo il 7,55%. 64 anni, già sindaco nel quinquennio 2015- 2020, scelto dal Comitato 18 gennaio ad essere il candidato sindaco della coalizione, sostenuto da una lista. La decisione è stata comunicata nella riunione, tenuta nella sede di via Roma, alla presenza dei componenti e del fondatore del Comitato, Mario Oliverio.

Belcastro rappresenta la continuità con la precedente amministrazione, prima dell’avvento di Rosaria Succurro. Si ricorderà, infatti, che la ricandidatura di Pino Belcastro, che nelle amministrative che nel 2015 aveva sbaragliato la concorrenza ottenendo il 94%, è stata ostacolata dallo stesso Partito Democratico che nelle Primarie del 2020 gli preferì Domenico Lacava ed in questa tornata elettorale gli ha preferito il candidato Luigi Candalise. Belcastro ebbe il merito di far rientrare il Comune di San Giovanni in Fiore dal dissesto finanziario, dichiarato dal precedente sindaco Barile e di aver riportato i conti in ordine. In questa campagna elettorale ha avuto l’appoggio dell’associazione “Donne e Diritti” alla sua candidatura.

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